NELLA LUCE PURISSIMA DELLA DIVINA VOLONTÀ → IL NUOVO SOLE, IL PIÙ GRANDE CARISMA DI TUTTI I TEMPI *
PER LA DIFFUSIONE MONDIALE
DEGLI SCRITTI DI CIELO
DELLA SERVA DI DIO LUISA PICCARRETA * LA PICCOLA FIGLIA DELLA DIVINA VOLONTÀ *
NEL 150° ANNIVERSARIO DELLA SUA NASCITA
* 23 APRILE 1865 + 4 MARZO 1947 *
Festa della Pentecoste. «Figli prediletti, raccoglietevi da ogni parte della terra per vivere questo giorno nel Cenacolo del mio Cuore Immacolato.È il giorno che ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, riuniti in preghiera con Me nel Cenacolo di Gerusalemme. In questo giorno della Pentecoste dell'anno mariano, a Me consacrato, vi invito ad unire la vostra preghiera a quella della Mamma Celeste, per ottenere il grande dono della seconda Pentecoste.
Il tempo della seconda Pentecoste è venuto.
Lo Spirito Santo verrà, come una rugiada celeste di grazia e di fuoco, che rinnoverà tutto il mondo. Sotto la Sua irresistibile azione di amore, la Chiesa si aprirà a vivere l'era nuova della sua più grande santità e risplenderà di una luce così forte, da attirare a sé tutte le nazioni della terra. Lo Spirito Santo verrà, perché la Volontà del Padre Celeste si compia e l'universo creato torni a riflettere la sua grande gloria.
Lo Spirito Santo verrà, per instaurare il regno glorioso di Cristo e sarà un regno di grazia, di santità, di amore, di giustizia e di pace. Col suo divino Amore aprirà le porte dei cuori ed illuminerà tutte le coscienze.
Ogni uomo vedrà se stesso nel fuoco bruciante della divina Verità. Sarà come un giudizio in piccolo. Poi Gesù Cristo porterà il suo glorioso Regno nel mondo. Lo Spirito Santo verrà, per mezzo del trionfo del mio Cuore Immacolato. Per questo oggi vi invito tutti ad entrare nel Cenacolo del mio Cuore.
Sarete così preparati a ricevere il dono dello Spirito Santo che vi trasformerà e vi renderà strumenti con cui Gesù instaurerà il suo Regno». Messaggio della Madonna a don Gobbi – Heede (Germania), 22 maggio 1988.
Montecorvino Rovella,
« Voi uomini infedeli aprite gli occhi perché sarete sorpresi da un fuoco proveniente dal cielo. Non siate ostinati, aprite i vostri cuori perché solo in me troverete la salvezza!
Io sono il solo ad avere il potere su ogni creatura e su ogni cosa . Le porte del Mio Cielo sono ormai aperte sto arrivando sulla Terra, verrò a dimorare in mezzo ai Miei figli fedeli e sarò il loro Dio per sempre, estirperó per sempre le radici del peccato e renderò libero il Mio popolo in Me. Manderò in questo tempo i Miei angeli di giustizia, i miei inviati, affinché vi rendano la via più semplice e vi conducano a Me, nella lotta infernale sarete da loro protetti per Mio volere! Amati figli, il mondo è al suo declino, la sua fine è imminente!!! Sorgerà la mia Luce Divina in cielo, avvertirà l’inizio di un tempo rinnovato, ma non tutti potranno goderla perché molti Mi avranno rinnegato scegliendo la corruzione!
I giorni delle profezie si stanno adempiendo, tutto assumerà colore rosso, il fuoco segnerà la fine di questa miserabile vita corrotta da satana . Aspettatemi sto arrivando ! Sarete sorpresi nella notte ! Rinnegate il nemico antico e i suoi piani distruttivi.
Aprite il cuore al mio amore ed io vi rivestirò della mia Luce beatifica. Io sarò sempre con voi ora e sempre vi amo . + »
Messaggio di Gesù consegnato a Giulio Massa venerdì 11 agosto 2017.
Avendo fatto la comunione, mi sentivo tutta trasformata in Gesù benedetto e dicevo tra me stessa:
“Come si fa a mantenere questa trasformazione con Gesù?” E nel mio interno pareva che Gesù mi dicesse:
“Figlia mia, se vuoi essere sempre trasformata in Me, anzi una sola cosa con Me, amami sempre e manterrai la trasformazione con Me, perché l’amore è fuoco e qualunque legno si getti nel fuoco, piccolo o grande, verde o secco, tutti prendono la forma di fuoco e si convertono nello stesso fuoco e dopo che questi legni sono rimasti bruciati, non si discerne più qual era un legno e quale l’altro, né il verde né il secco, non si vede altro che fuoco. Così l’anima quando non cessa mai d’amarmi; l’amore è fuoco che trasmuta in Dio, l’amore unisce, le sue fiamme investono tutte le operazioni umane e dà loro la forma delle operazioni divine.”
La Santa Messa sebbene sia il sacrificio quotidiano per eccellenza più importante al mondo, l'oblazione pura che viene offerta alla SS. Trinità, in ogni parte, dal sorgere al tramonto del sole, ciononostante subirà, con la riesumazione della dottrina protestante, la più nefasta mutazione genetica, ma a detrimento delle nostre anime immortali. Una sciagura! Ma chi commetterà l'orribile sacrilegio? Il profeta Daniele e l'evangelista Matteo ne hanno parlato. Chi legge si sforzi però di comprendere. (Cfr. Mt.24,15; Dn. 12,9-12) Il falso Pietro, dunque, sarà un flagello terribile non solo per la Chiesa di Gesù Cristo, ma anche per tutta l'umanità. Tuttavia uno strumento di eccezionale portata, utilissimo, ma affatto non di valore. Permesso da Dio per la bonifica della sua santa aiuola, per purificarla dalle eresie antievangeliche e massoniche. In attesa dell'avvento del suo Regno messianico. «Probabilmente oggi stiamo assistendo all’ultima scena dell’opera di “autodemolizione” del potere sociale del Papato ad opera di un Papa. Ma questo era il piano della Massoneria: “un Papa secondo i nostri desideri, che non sia iscritto alla Setta, ma ne abbia lo spirito e faccia lui la Rivoluzione in cappa e tiara”.» Don Curzio Nitoglia «Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.» (Gv 2,22) «Prima che il Giudizio Finale di Dio abbia introdotto il regno eterno dei santi, il regno dell’Anticristo attaccherà la Chiesa ferocemente, anche se per breve tempo.» (S. Agostino) TERZO FIAT SANTIFICANTE Luciano Mirigliano
«QUESTA È “L’ORA DEL POTERE DELLE TENEBRE”
(LC., XXIII, 53)
MA È ANCHE L’AVVICINARSI DELLA RESURREZIONE
E L’ORA DEL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA»
APOCALISSEPAOLINA
«Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione con lui, di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente. Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.
Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora.Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi.
E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità. Noi però dobbiamo rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, attraverso l’opera santificatrice dello Spirito e la fede nella verità»
San Paolo di Tarso, 2 Tessalonicesi 2,13
“SATANA TEME BENEDETTO XVI
PERCHÈ SA CHE È IL PAPA GIUSTO
PER LA LOTTA AGLI INFERI”
Mons. Andrea Gemma:
(Vescovo emerito di Isernia – Venafro)
CITTA’ DEL VATICANO – “E’ una tragedia: Benedetto XVI è ancora più forte, è ancora peggio di Giovanni Paolo II”. E’ stata questa l’accoglienza riservata da Satana al Cardinale Joseph Ratzinger poche ore dopo la sua elevazione alla Cattedra di Pietro, nell’aprile del 2005. Il Diavolo, per l’esattezza, parlò per bocca di una donna – posseduta – sottoposta ad esorcismo da Monsignor Andrea Gemma, Arcivescovo Emerito di Isernia-Venafro, uno dei pochi prelati, se non il solo, ad esercitare il ministero della liberazione dal Maligno, che ha raccontato l’aneddoto in questa intervista esclusiva concessa a ‘Petrus’ di ritorno da un pellegrinaggio a Lourdes.
Monsignor Gemma, il Diavolo non sembra proprio aver gradito l’elezione di Benedetto XVI…
“Esatto. Me lo confermò lui stesso, il ‘signor malefico’. E questa sua espressione non mi meravigliò. Non bisogna dimenticare, infatti, che il Cardinale Ratzinger ha sempre combattuto il Maligno e messo in guardia l’umanità dai pericoli del Demonio”.
Eccellenza, a conferma di quanto Lei dice, si parla con insistenza di una possibile istruzione del Santo Padre per obbligare i Vescovi a nominare un numero stabile di esorcisti diocesani.
“Volesse il cielo che il Papa preparasse questo documento, ce n’è davvero bisogno! Quando ho appreso la notizia, ho gioito. Ed ho avuto la conferma che Benedetto XVI è il Papa giusto per affrontare in questa epoca la battaglia contro Satana. Che Dio lo conservi a lungo sul trono di Pietro! Avevamo proprio bisogno di Lui. Basti pensare già al fatto che è stato l’unico Papa in tutta la storia a lodare e ad incoraggiare pubblicamente gli esorcisti per il ministero loro affidato”.
Qualcuno ha però manifestato scetticismo verso l’istruzione…
“Si tratta di ignoranti! Chiederò personalmente un’udienza privata al Santo Padre per sollecitare la pubblicazione di questa nota e per chiedergli di continuare ad essere al nostro fianco. Sì, c’è bisogno che i Vescovi nominino almeno un esorcista fisso per ogni Diocesi! Sono certo che il Santo Padre non deluderà le attese di chi si attende questa forte iniziativa”.
Il fatto che si parli di un richiamo all’obbedienza da parte di Benedetto XVI ai Vescovi perché deleghino stabilmente degli esorcisti, denota una grande carenza in materia.
“Purtroppo è così. Devo dire che ha ragione il mio amico Padre Gabriele Amorth quando sostiene che molti Vescovi sono i primi a non credere all’esistenza del Demonio. Lo posso testimoniare anch’io: da 16 anni, da quando mi è stata conferita la dignità episcopale, mi avvalgo della facoltà di esorcizzare in prima persona, ed ho ricevuto poveretti provenienti da ogni parte d’Italia per essere liberati dal Maligno perché nelle loro Diocesi il Vescovo è scettico o eccessivamente prudente e non nomina nessun esorcista. E il Diavolo se la ride. Pensi, quasi sempre mi dice: ‘Sei solo, sei l’unico, gli altri Vescovi non credono neanche all’inferno, se tutti facessero come te, se tutti esorcizzassero, noi spiriti maligni saremmo spacciati. E anche il Papa è isolato in questa lotta’. Credo non ci sia nulla da aggiungere…”.
Monsignor Gemma, una bella soddisfazione personale per Lei, ma per la Chiesa è allarmante: Satana è soddisfatto dell’assenza di esorcisti e dell’incredulità del Clero.
“Già. Veda, io non voglio giudicare i miei confratelli Vescovi, ma mi chiedo: dove è andato a finire il Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui ultima versione è stata peraltro curata proprio da Benedetto XVI quando era ancora Cardinale)? In esso è scritto chiaramente che Satana esiste in tutta la sua pericolosità e chi non crede nella sua esistenza è fuori dalla Chiesa. Mi domando: questi Vescovi, e i sacerdoti che come loro non credono nel Demonio, hanno letto il Catechismo? Possibile che non ricordino neanche il capitolo 12 dell’Apocalisse, quello in cui San Giovanni parla del dragone rosso? Sarà ignoranza, sarà distrazione, ma certe omissioni contribuiscono a disorientare e a far essere la Chiesa sempre più esposta agli attacchi delle potenze infernali. E poi, come è attuale quel grido d’allarme lanciato negli anni ’70 da Paolo VI: il fumo di Satana è entrato anche nella Chiesa, la Casa di Dio”.
Intanto la gente corre dai maghi…
“Ed è proprio così, lo scriva a chiare lettere, che si diffondono principalmente le possessioni diaboliche. I maghi – io non faccio distinzione tra magia bianca o nera – invocano Satana per esaudire le richieste dei loro clienti. Ma, sempre, prima o poi, il Diavolo presenta il conto. Cosicché chi è andato da un mago, inizia ad essere vessato, ossessionato o addirittura posseduto dal Maligno. E nel frattempo i maghi, quelli veri, quelli dediti all’occultismo, incuranti del fatto che si dannano l’anima, si riempiono i portafogli con la complicità del Maligno e le sofferenze di poveri sventurati”.
Eccellenza, anche le sette sataniche sono in netto aumento e coinvolgono particolarmente i giovani.
“Tutta colpa della perdita dei valori alti. Ormai la gente, e in particolar modo i giovani, non crede più all’esistenza del giudizio finale, del Paradiso, del Purgatorio e dell’Inferno. Si vive come non si dovesse mai morire o come se tutto dovesse finire con la morte. La Fede si è raffreddata, non ci sono più valori: anziché andare dai sacerdoti si va dai maghi, si predilige il profano al sacro, l’occultismo alla preghiera. E’ bene che si sappia che anche con l’adesione alle sette sataniche si rischia di essere posseduti dal Demonio, con tutto ciò che ne deriva in termini di patimenti fisici e spirituali. Non bisogna dimenticare, infatti, che chi è posseduto o vessato dal Diavolo va incontro ad atroci sofferenze”.
Monsignor Gemma, cosa stiamo vivendo? Quest’epoca sembra degenerata. Genitori che uccidono i figli e viceversa, violenze di ogni tipo, guerre…
“Siamo tutti in lotta contro Satana. Questo perfido essere sta tentando in maniera disperata e spregiudicata di conquistare il mondo e chi lo abita; nulla di nuovo, Gesù stesso ci dice che la battaglia durerà sino alla fine dei tempi. Ma noi non dobbiamo scoraggiarci o demordere, ma reagire pregando, affidandoci al Signore e proclamando la Verità”.
Proprio come ci esorta a fare il Santo Padre Benedetto XVI…
“Il fatto che Satana abbia paura del Papa, vuol dire che è sulla strada giusta. Che Dio guardi e protegga il Santo Padre Benedetto XVI! Non tutti sanno che Giovanni Paolo II è molto invocato negli esorcismi, e il Diavolo soffre molto all’udire il suo nome. E’ dunque confortante che Benedetto XVI venga considerato dagli spiriti maligni un avversario addirittura più pericoloso, letale e potente del suo venerato predecessore”.
di Gianluca Barile I Templari di San Bernardo
*
PADRE PIO E LUISA PICCARRETA:
“IL SACRIFICIO DELLA SANTA MESSA”.
*
*XIV VOL. 24 MARZO 1922*
OGNI ATTO DELLA CREATURA,
FATTO NELLA DIVINA VOLONTÀ,
È UNA SANTA MESSA, IN CUI MOLTIPLICA
LA VITA E LA PRESENZA REALE DI GESÙ.
Continuando il mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù nel venire mi ha detto:
“Figlia mia, come l’anima emette i suoi atti nel mio Volere, così moltiplica la mia Vita, sicché se fa dieci atti nella mia Volontà, dieci volte mi moltiplica; se ne fa venti, cento, mille e più ancora, tante volte di più resto moltiplicato. Succede come alla Consacrazione sacramentale: quante ostie mettono, tante volte di più resto moltiplicato. La differenza che c’è è che nella Consacrazione sacramentale ho bisogno delle ostie per moltiplicarmi e del sacerdote che mi consacri.
Nella mia Volontà, per restare moltiplicato, ho bisogno degli atti della creatura, ove più che in ostia viva, non morta, come quelleostie prima di consacrarmi, la mia Volontà mi consacra e mi chiude nell’atto della creatura, ed Io resto moltiplicato ad ogni loro atto fatto nella mia Volontà. Perciò il mio amore ha il suo sfogo completo con le anime che fanno la mia Volontà e vivono nel mio Volere. Sono loro sempre quelle che suppliscono non solo a tutti gli atti che mi dovrebbero le creature, ma alla stessa mia Vita sacramentale. Quante volte resta inceppata la mia Vita sacramentale nelle poche ostie in cui Io resto consacrato, perché pochi sono i comunicandi!
Altre volte mancano sacerdoti che mi consacrino e la mia Vita sacramentale, non solo non resta moltiplicata quanto vorrei, ma resta senza esistenza. Oh, come il mio amore ne soffre! Vorrei moltiplicare la mia Vita tutti i giorni, in tante ostie per quante creature esistono, per darmi a loro, ma invano aspetto; la mia Volontà resta senza effetto. Ma di ciò che ho deciso, tutto avrà compimento.
Perciòprendo un’altra piega e mi moltiplico in ogni atto vivo della creatura, fatto nel mio Volere, per farmi supplire alla moltiplicazione della Vita sacramentale. Ah, sì, solo le anime che vivono nel mio Volere suppliranno a tutte le Comunioni che non fanno le creature, a tutte le Consacrazioni che non si fanno dai sacerdoti; in loro troverò tutto, anche la stessa moltiplicazione della mia Vita sacramentale.
Perciò ti ripeto che la tua missione è grande. A missione più alta, più nobile, sublime e divina non potrei sceglierti. Non c’è cosa che non accentrerò in te, anche la moltiplicazione della mia Vita. Farò dei nuovi prodigi di Grazia, non mai fatti finora. Perciò, ti prego, sii attenta, siimi fedele, fa che la mia Volontà abbia vita sempre in te, ed Io, nel mio stesso Volere in te, troverò tutta completata l’opera della Creazione, coi pieni miei diritti e tutto ciò che voglio”.
«La mattina del 13 ottobre 1884, al termine della Santa Messa, papa Leone XIII rimase immobile davanti al Tabernacolo per circa 10 minuti. Quando si “riprese”, il suo volto era preoccupato e angosciato. Raccontò ai suoi collaboratori che aveva assistito ad un “colloquio” tra Nostro Signore e Satana. Quest’ultimo dichiarava con orgoglio che avrebbe potuto facilmente distruggere la Chiesa, se avesse avuto maggiore potere su coloro che si mettono al suo servizio, e più libertà per circa 100 anni. Il Signore rispose a Satana che gli avrebbe concesso sia più libertà che i cento anni necessari. Leone XIII rimase così sconvolto da questo “colloquio” che scrisse la famosa preghiera a San Michele Arcangelo per la protezione della Chiesa e volle che fosse recitata, in ginocchio, dopo ogni Santa Messa. Purtroppo, però, con la riforma liturgica post-conciliare, questo dono che Cristo ci fece tramite il suo Vicario, fu messo nel cassetto. La preghiera non è stata più recitata e la stragrande maggioranza dei fedeli nati dagli anni ’70 in poi del secolo scorso non ne conoscono neppure l’esistenza.»
«Ecco la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, saturata di amarezza e abbeverata di veleno da nemici molto astuti; essi hanno posato le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro. Laddove fu istituita la sede del beato Pietro e la cattedra della Verità, là hanno posto il trono della loro abominazione nell’empietà; in modo che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso.»
Il secolo di Lucifero finirà col trionfo del Cuore Immacolato di Maria come promesso a Fatima? Ecco l’importanza del centenario delle apparizioni.
Fratelli miei, amici veri del Signore occorre fare qualunque cosa purché si salvino le «anime» in questa terribile notte della fede e dei tempi strappandole in tal modo dagli artigli feroci dei lupi travestiti d'agnello. Tuttavia il modo sicuramente più efficace, senz'altro il migliore in assoluto per mezzo del quale ottenere l'intento è praticare le opere di misericordia corporale e spirituale [cfr. Mt 25].
Vale a dire in questo caso divulgare con la massima sollecitudine il Carisma più importante e potente di quella Chiesa germinante, nascente che ciononostante continua nel silenzio ad avanzare e credere, ad invocare da sotto la cenere sempre ardente l'avvento del Regno di Dio nel mondo.
Stiamo parlando del sublime “dono” della scienza del vivere nella Divina Volontà, donato da Gesù per noi alla SdD Luisa Piccarreta. La prescelta piccola figlia della Divina Volontà.
Sì, carissimi. Le nostre opere e i nostri “atti” quotidiani possono valere un occhio della testa come si suol dire ed acquistare un valore infinito. Essi rappresentano esattamente le lampade e l'olio delle cinque vergini sagge del Vangelo degli ultimi tempi. Vivere nel Divino Volere è tutto.
Poiché ogni atto umano fatto però nella sua adorabile Divina Volontà, già enumerati tutti ab aeterno, è la più grande offerta che si possa presentare alla Maestà Suprema della Santissima Trinità in riparazione di tutti i peccati dell'umanità ed ha tal potere da tenere in pugno il mondo. Tutte le cose, persin lo stesso Dio. Meraviglia inaudita della misericordia vera del Padre, dell'amor divino:
“Figlia mia, Volontà Divina significa dare Dio a Dio, sbocco divino e trasformazione di natura umana in Divina, comunicazione di virtù creatrice, abbracciare l’infinito, elevarsi nell’Eterno e prendere come in pugno l’eternità, per dire a Dio fin dall’eternità io ti amavo, la tua Volontà non ha principio è eterna con Te ed io in Essa ti amavo con amore senza principio e senza fine. Che cosa è la mia Volontà? È tutto”. [V. Libro di Cielo XXI Vol. 22 Maggio 1927]
Per rendere l'idea e giustizia a ciò di cui trattiamo con tanto gioioso entusiasmo, in questa breve sessione didattica del Carisma, riportiamo la significativa profezia del grande profeta del Gargano, San Pio da Pietrelicina del quale oggi ricorre l'anniversario della nascita al Cielo:
«Un giorno sorgerà da Corato una luce che illuminerà tutto il mondo. E la terra sarà piena di Luisa Piccarreta.»
Ma cosa intendeva dire esattamente il santo profeta a San Giovanni Rotondo con queste specialissime sue parole, così importanti ed accurate, un uomo come Padre Pio?
Parole sante, certamente non più ignorabili poiché aveva attribuito loro un valore preminente, di prim'ordine ora fuori discussione. Appunto: indiscusso.
Pertanto, tutto ciò desidera essere un'offerta, un sentito omaggio alla Serva di Dio Luisa Piccarreta, ma anche uno sprone a tutti coloro che intendono fare sul serio con questo divin Carisma nella lotta contro il male: l'umano volere [cfr. Crociata – Libro di Cielo XXIII Vol. 21 Settembre 1927].
«Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie». 1Ts 5,19-20
Auguri di vera santità nella Divina Volontà.
Luciano Mirigliano
*
*
*XXI VOL. 22 MAGGIO 1927*
COME NELLA CREAZIONE FU STABILITO
IL NUMERO DI TUTTE LE COSE,
PERFIN DEGLI ATTI UMANI.
COME GESÙ RACCHIUSE TUTTO IN LUI.
Stavo fondendomi insieme col mio dolce Gesù nel suo Divin Volere per moltiplicare i miei pensieri coi suoi e per schierarmi su ciascun pensiero di creatura e così poter anch’io dare al mio Creatore tanti atti di omaggi, di gloria, d’amore per tutti i pensieri di ciascuna creatura, ma mentre facevo ciò pensavo tra me: “Come fece il mio amato Gesù tanti atti, tanti pensieri, tanti passi, eccetera, per quanti ne avrebbero fatti tutte le creature?”
E Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, come nella Creazione la mia Divina Volontà stabiliva il numero di tutte le cose create, tutto fu numerato: le stelle, le piante, le specie, perfino le gocce dell’acqua; ciascuna cosa non può né sperdersi, né crescere, secondo l’ordine stabilito dal Fiat Supremo. Così la mia Volontà stabiliva tutti gli atti umani di tutte le creature, solo che esse in virtù del libero arbitrio loro concesso, potevano fare buoni o cattivi i medesimi atti, ma farne di più o di meno non è dato loro, tutto è stabilito dal Divin Volere. Ora nella Redenzione, l’eterno Fiat regnante nella mia Umanità sapeva tutti gli atti che dovevano fare tutte le creature, tutti i pensieri, le parole, i passi, nulla gli sfuggiva, quindi non è meraviglia che moltiplicava gli atti miei per ciascun atto delle creature per fare che la gloria del Padre Celeste fosse completa da parte mia a nome di ciascuna creatura e per ciascun atto loro facevo in modo che il bene che impetravo fosse con tutta la pienezza, in modo che ciascun atto loro, pensiero, parola e passo, avesse il mio atto per aiuto, ciascun mio pensiero per aiuto e luce di ciascun pensiero di essi e così di tutto il resto delle creature.
Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero.
Ora, figlia mia, voglio te nella mia Volontà Divina affinché insieme con Me formi questa nuova creazione di tutti gli atti umani delle creature, per poter impetrare il regno del Fiat Supremo dal mio Padre Celeste e le creature troveranno il triplice aiuto di forza, di luce in tutti gli atti loro, per ritornare nel regno della mia Volontà e questi triplici aiuti universali sono l’operato della Sovrana Regina, quello del tuo Gesù e quello della piccola figlia del mio Divin Volere.”
Onde dopo ciò pensavo tra me e domandavo: “che cosa è questa Divina Volontà?”
E Gesù ha soggiunto: “Figlia mia, Volontà Divina significa dare Dio a Dio, sbocco divino e trasformazione di natura umana in Divina, comunicazione di virtù creatrice, abbracciare l’infinito, elevarsi nell’Eterno e prendere come in pugno l’eternità, per dire a Dio: “fin dall’eternità io ti amavo, la tua Volontà non ha principio, è eterna con Te ed io in Essa ti amavo con amore senza principio e senza fine. Che cosa è la mia Volontà? E’ tutto.”
Ecco il punto, il segreto per non incorrere in gravi errori.
In ogni atto di creatura, chiunque essa sia,
abbiamo non soltanto il diritto,
ma anche il dovere di verificare se vi concorre in esso
la Divina Volontà del Creatore anziché esclusivamente quella dell'uomo.
Ogni nostra azione, fosse anche la più piccola o nascosta,
verrà rivelata e sottoposta a giudizio innanzi al Giudice Supremo.
Attenzione pertanto.»
*
Fiat Voluntas Tua
Luciano Mirigliano
*
*X VOL. 19 GENNAIO 1911*
LA PAROLA DI GESÙ È ETERNA.
GESÙ VUOLE IL SACERDOTE INTANGIBILE DAL LEGAME DELLE FAMIGLIE. LO SPIRITO DEI SACERDOTI DI QUESTI TEMPI: SPIRITO DI VENDETTA, D’ODIO, D’INTERESSE, DI SANGUE.
Siccome ho appreso le difficoltà dei sacerdoti, specie sul fatto di rompere del tutto il legame con le famiglie, che era impossibile attuarlo nel modo in cui diceva il benedetto Gesù e che se fosse vero parlasse al Papa, perché lui ha l’autorità di poter comandare a tutti e venire a capo dell’opera, io stavo ridicendo al benedetto Gesù tutto questo e mi lamentavo con Lui dicendogli:
“Sommo mio amore, non avevo ragione di dirti: “Vai dai capi a dire queste cose, perché dirle a me, ignorantella, che posso fare?”
Ed il mio sempre amabile Gesù ha detto:
“Figlia mia, scrivi, non temere, Io sono con te, la mia parola è eterna e ciò che non può giovare qua, può giovare altrove, ciò che non si può effettuare in questi tempi, si effettuerà in altri tempi, ma così voglio il sacerdote intangibile dal legame delle famiglie.
Ah! tu non sai qual è lo spirito dei sacerdoti di questi tempi, non è per niente dissimile dai secolari, spirito di vendetta, d’odio, d’interesse, di sangue. Or, dovendo vivere insieme, se c’è uno che guadagna più dell’altro e non lascia il guadagno a bene di tutti, ci sarà chi si sentirà anteposto, chi defraudato, chi umiliato, credendo che anche lui sarebbe capace di fare quel guadagno e quindi le risse, i rancori, i dispiaceri e giungerebbero anche alle mani.
Te lo ha detto il tuo Gesù e basta, questo punto è necessario, è la colonna, è il fondamento, è la vita, è l’alimento di quest’opera, se potesse andare, Io non avrei insistito tanto.
Poi vedi un po’ figlia mia, come sono rozzi ed ignoranti delle cose divine, Io non ho il modo loro di pensare, che vanno lambendo e strisciando dignità, Io, nel comunicarmi alle anime, non guardo alle dignità, né se sono vescovi o papi, ma guardo se sono spogliati di tutto e da tutti, guardo se in loro, tutto, tutto è amore per Me, guardo se si fanno scrupolo di rendersi padroni anche di un solo respiro, di un palpito e, trovandoli “tutto amore”, non guardo se sono ignoranti, abbiente, povere, disprezzate e polvere.
Io converto in oro la stessa polvere, la trasformo in Me, le comunico tutto Me stesso, le affido i più intimi miei segreti, la rendo partecipe delle mie gioie e dei miei dolori, anzi, vivendo in Me, in virtù dell’amore, non è meraviglia che siano a giorno della mia Volontà sulle anime e sulla mia Chiesa.
Una è la vita loro con Me, uno è il Volere ed una è la luce con cui vedono la verità secondo le vedute divine e non secondo le umane e perciò Io non lavoro per comunicarmi a queste anime e le innalzo al di sopra di tutte le dignità.”
Poi, stringendomi e baciandomi, mi ha detto:
“Figlia mia bella, ma bella della mia stessa bellezza, ti affliggi per le cose che dicono? Non ti affliggere, domanda al padre B., povero mio figlio, quanto ha sofferto per me a causa dei superiori, dei suoi confratelli e di altri, l’hanno perfino dichiarato scemo, incantatore, e si sono sentiti in dovere di penitenziarlo e qual era il suo delitto?
L’amore! Sentendo gli altri vergogna della loro vita in confronto alla sua, gli hanno fatto guerra e gli fanno guerra. Ah! come è costoso il delitto dell’amore! Molto costa a Me l’amore e molto costa ai miei cari figli! Ma Io l’amo assai e per quello che ha sofferto, in premio gli ho dato Me stesso e dimoro in lui.
Povero mio figlio, non lo lasciano libero, lo spiano dappertutto, ciò che non fanno per gli altri, sperano così di trovare motivo per correggerlo e mortificarlo, ma Io, stando con lui, rendo vane le loro arti, fagli coraggio, ma oh! quanto sarà terribile il giudizio che farò su questi tali che ardiscono malmenare i miei cari figli!”
LA MADONNA A FATIMA:
«I laici salveranno la Chiesa dai sacerdoti e dai vescovi».
Padre Ignace de la Potterie
*
*XVII VOL. 6 SETTEMBRE 1924*
IMMAGINE DELLO STATO DELLA CHIESA.
NECESSITÀ DI PURIFICARLA.
*
Trovandomi nel solito mio stato mi sono trovata fuori di me stessa, e con mia sorpresa ho trovato in mezzo ad una via, una donna gettata per terra, tutta piena di ferite e le membra tutte slogate, non c’era osso al suo posto.
La donna, sebbene così malconcia che sembrava il vero ritratto del dolore, era bella, nobile, maestosa, ma nel medesimo tempo faceva pietà nel vederla abbandonata da tutti, esposta a chiunque volesse farle del male.
Onde, mossa io a compassione guardavo d’intorno se ci fosse qualcuno che mi aiutasse ad alzarla da terra per portarla in luogo sicuro, ed oh! maraviglia, al mio fianco ci stava un giovane che mi pareva fosse Gesù.
Così insieme l’abbiamo alzata da terra, ma ad ogni moto soffriva pene strazianti dato lo slogamento delle ossa.
Così, piano piano l’abbiamo trasportata dentro d’un palazzo, sopra d’un lettino, ed insieme con Gesù, che pareva che tanto amasse questa donna che voleva darle la propria Vita per salvarla e darle la sanità, prendevamo in mano le membra slogate per metterle a posto. Al tocco di Gesù le ossa prendevano il loro posto, e quella donna si trasformava in una bella e graziosa bambina.
Io sono rimasta stupita di ciò, e Gesù mi ha detto:
“Figlia mia, questa donna è l’immagine della mia Chiesa. Lei è sempre nobile, piena di maestà e santa, perché la sua origine è dal Figlio del Padre Celeste; ma in che stato doloroso l’hanno ridotto le membra a lei incorporate!
Non contenti di vivere santi al par di lei, l’hanno trasportata in mezzo alla strada, esponendola al freddo, alle beffe, alle battiture, ed i suoi stessi figli, come membra slogate, vivendo in mezzo alla strada si sono dati ad ogni specie di vizi; l’amore all’interesse predominante in loro li acceca e commettono le più brutte nefandezze, e vivono vicino a lei per ferirla e dirle continuamente:
“Sia crocifissa, sia crocifissa!”
In che stato doloroso si trova la mia Chiesa! Quei ministri che dovrebbero difenderla sono i suoi più crudeli carnefici; ma per rinascere è necessaria la distruzione di queste membra, ed incorporarle membra innocenti, disinteressate, che vivendo al par di lei, ritorni bella e graziosa bambina, quale Io la costituii, senza malizia, più che semplice bambina, per crescere forte e santa.
Ecco la necessità che i nemici muovano battaglia, per purgarsi le membra infette; tu prega e soffri affinché il tutto ridondi alla gloria mia”.Detto ciò mi sono trovata in me stessa.