venerdì 2 settembre 2016

«CHI SALVERÀ LA CHIESA?» Arcivescovo Fulton Sheen

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“CROCIATA DI ATTI DIVINI”
OFFRIAMO ALLA MAESTÀ SUPREMA, DELLA SS. TRINITÀ, 
TANTI ATTI DIVINI RIPARATORI.
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CASA DI PREGHIERA 
PER IL REGNO DELLA DIVINA VOLONTÀ


SAN GIOVANNI ROTONDO, LÌ  2 SETTEMBRE 2016

Ieri, dopo aver ricevuto la gradita visita di un caro "fraticello", missionario cappuccino in Africa e figlio spirituale di San Pio da Pietrelcina, il quale ci ha consigliato vivamente di continuare in questa nostra intensa e speciale missione d'apostolato nel Nuovo Carisma della SdD Luisa Piccarreta, abbiamo ottenuto l'ispirazione e la grazia di codesta preziosissima coroncina.

Qui in sostanza le parole di conforto dell'umile religioso: 

“Andate avanti e pregate con FEDE il Signore. 
Egli saprà senz'altro suscitare la cosa giusta per questo 
importante Carisma e questa bella Casa, così grande. 
Non temete nulla e non preoccupatevi.”

Ecco la:

«CORONCINA DEGLI ATTI DIVINI».

Si esegue secondo lo schema tradizionale del Rosario, contemplando i vari Misteri del giorno. 

Gaudiosi + Dolorosi + Gloriosi + Luminosi. 

Con la seguente variante: per ogni posta o decina, sui grani piccoli al posto delle «Ave Maria» si recitano gli «Atti Divini» fatti però nella sua adorabile Divina Volontà. 

Vale a dire:

1. Gesù ti amo. Vieni Divina Volontà a pensare nella mia mente [per 10 volte].

2. Gesù ti amo. Vieni Divina Volontà a guardare nei miei occhi [per 10 volte].

3. Gesù ti amo. Vieni Divina Volontà ad ascoltare nelle mie orecchie [per 10 volte].

4. Gesù ti amo. Vieni Divina Volontà a parlare nella mia parola [per 10 volte].

5. Gesù ti amo. Vieni Divina Volontà a palpitare nel mio cuore [per 10 volte].

Salve Regina + Per il Sommo Pontefice, ecc. ecc.

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ADVENIAT REGNUM TUUM
Luciano Mirigliano e Adriana Pallotti

P.S. Per il momento rimane questo lo schema di base della Coroncina. Sebbene si possa sviluppare ed implementare ulteriormente sempre però secondo quanto Gesù ha insegnato all'unica prescelta Serva di Dio – Cfr. Luisa Piccarreta - LIBRO DI CIELO XII VOL. 4/20 GIUGNO 1918.

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*XII VOL. 4 GIUGNO 1918*
RIPETIZIONE DELLE RIPARAZIONI DI GESÙ.



   Continuando il mio solito stato, stavo dicendo al mio amato
Gesù: 

   “Non disdegnare le mie preghiere, sono le tue stesse parole che ripeto, le stesse intenzioni, voglio le anime come le vuoi Tu e col tuo stesso Volere.” 

Ed il benedetto Gesù mi ha detto:

   “Figlia mia, quando ti sento ripetere le mie parole, le mie preghiere, volere come voglio Io, come da tante calamite mi sento tirare verso di te e come ti sento ripetere le mie parole, tante gioie distinte sente il mio cuore e posso dire che è una festa per Me e mentre godo, mi sento debilitato dall’amore dell’anima tua e non ho la forza di colpire le creature; sento in te le stesse catene che Io mettevo al Padre per riconciliare il genere umano.

   Ah! si, ripeti ciò che feci Io, ripetilo sempre se vuoi, perché il tuo Gesù, in tante amarezze, trovi una gioia da parte delle creature.”

Poi ha soggiunto: 

   “Se vuoi stare al sicuro, ripara sempre e ripara insieme con Me, immedesimati tanto in Me, da formare una sola eco di riparazioni tra Me e te; dove c’è riparazione, l’anima è come al coperto, dove sta difesa dal freddo, dalla grandine e da tutto; invece dove non c’è riparazione, è come chi si trova in mezzo alla strada, esposto ai fulmini, alla grandine ed a tutti i mali.

   I tempi sono tristissimi e se il cerchio delle riparazioni non si allarga, passa pericolo che quelli che sono scoperti, restino fulminati dai fulmini della Divina Giustizia.”





~ NOTA ~ 

Il Decreto della Congregazione per la Propagazione della Fede (A.A.S. n° 58/16 del 29 dicembre 1966) che abroga i canoni 1399 e 2318, fu approvato da S.S. Paolo VI il 14 ottobre 1966; venne poi pubblicato per volere di Sua Santità stessa, per cui:

non è più proibito divulgare senza l'Imprimatur scritti riguardanti nuove apparizioni, rivelazioni, visioni, profezie e miracoli. 


lunedì 22 agosto 2016

“ALLAH, DACCI LA VITTORIA SUI MISCREDENTI.” EBREI E CRISTIANI.


«NON SI CONCEDA MAI AI MUSULMANI UNA CHIESA PER IL CULTO, PER LORO È LA PROVA DELLA NOSTRA APOSTASIA».


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La religione musulmana predica la sottomissione e l'obbedienza totali ad Allah: “Non vi è alcun Dio al di fuori di Allah e Muhammad (Maometto ndr.) è il suo Profeta.”

Messa in Cattedrale a Bari. Imam dall'altare: 

“ALLAH È IL CREATORE DEI CIELI E DELLA TERRA.”

Ecco la lacerante risposta a quel pensiero aberrante, unico e dissacratore di ogni valore assoluto, alla «dittatura del relativismo», concetto affrontato con dolore e passione da Sua Santità Benedetto XVI. 

«31 luglio 2016 – L’imam Sharif Lorenzini, dopo aver cantato in Arabo, si è messo a leggere il versetto in cui Allah spiega l’origine della vita. Ma questi Vescovi e Sacerdoti pensano di essere i padroni della Casa di Dio? Hanno consentito, MUTI, a un musulmano, di dare gloria ad Allah.. »: https://youtu.be/zyYaQvU4AlU?t=1m14s.

Ebbene, a pochi chilometri da Corato, nella Cattedrale di Bari si è consumato “qualcosa” che mai prima d'ora s'era visto o immaginato, in: duemila anni. Esattamente a “pochi passi” da Santa Maria Greca laddove giacciono “ben” custodite le reliquie preziosissime di una fra le più grandi sante della storia della fede cattolica e di tutta la cristianità. Stiamo parlando di un portento, di Luisa Piccarreta, la santa Serva di Dio. Anima vittima, morta immolata come un'agnella sulla croce dei dolori per amor di Cristo e dell'umanità intera nel più atroce letto dei martirii, fatto non già di sangue, ma di volontà [cfr. LUISA PICCARRETA - Libro di Cielo - IV Vol. 2 Ottobre 1900].

«Loro sgozzano un prete nel nome dell'islam e noi accogliamo i musulmani nelle chiese. Il 26 luglio due terroristi islamici al grido di “Allah è il più grande” e evocando versetti del Corano sgozzano un sacerdote mentre recita la messa in una chiesa nel nord della Francia.

Il 27 luglio Papa Francesco assolve l'islam sostenendo “non è una guerra di religione”, ma è piuttosto una “guerra di interessi, per i soldi, per le risorse naturali, per il dominio dei popoli. Tutte le religioni vogliono la pace, capito?”.» Magdi Cristiano Allam

La conversione al Cattolicesimo di questo ammirevole piccolo uomo di origine egiziana, condannato a morte per aver rinunciato alla propria fede in Allah, è avvenuta il 22 marzo 2008 durante la veglia pasquale. Magdi Allam da seguace dell'Islam divenne Cattolico "praticante" ricevendo in San Pietro in Vaticano da Benedetto XVI battesimo, cresima ed eucaristia in soluzione unica e cambiando in tal maniera il proprio nome in Magdi Cristiano Allam:

«Indubbiamente l’incontro più straordinario e significativo nella decisione di convertirmi è stato quello con il Papa Benedetto XVI, che ho ammirato e difeso da musulmano per la sua maestria nel porre il legame indissolubile tra fede e ragione come fondamento dell’autentica religione e della civiltà umana, e a cui aderisco pienamente da cristiano per ispirarmi di nuova luce nel compimento della missione che Dio mi ha riservato.» (Magdi Allam. Lettera al Corriere della Sera, 23 marzo 2008.)

Un musulmano convertitosi con fierezza e convinzione fondata, palpabile alla ricchezza inestimabile del nostro Cattolicesimo millenario, della nostra invidiabile tradizione cristiana. Costui in pratica fa ciò che molti “tiepidi” cattolici non fanno, compreso, ça va sans dire, il pontefice attuale. 

Ovvero difendere a spada tratta la nostra religione, il nostro “Credo” dalla barbarie del terrorismo islamico imperialista che da 1400 anni mentre “scava” avanza sempre più tra gli orrori della sua raccapricciante guerra santa, mietendo vittime non solo in Europa, ma quasi dappertutto ormai [v. Jihad]. Che uccide, come da versetti coranici indicati nel libro del profeta Maometto, tutti gli ebrei e cristiani miscredenti, “infedeli”, sebbene già perseguitati da secoli, ma tuttavia senza alcuna pietà e “misericordia”. Semmai l'abbiano avuta!

Sgozzandoli e martoriandoli anche dentro alle chiese, persino intorno agli altari così come è accaduto ultimamente nella simbolica e cattolica Francia di Lourdes a padre Jacques Hamel, morto in modo eroico, martire.

Gesù Cristo: Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Mt 10, 34-36 

Jorge Mario Bergoglio: «Tutte le religioni vogliamo la pace. La guerra la vogliono gli altri, capito?» «L'Islam non è terrorismo. Possiamo convivere bene».

“Il demonio ha una sola porta per entrare: la volontà!” (Padre Pio). Afferma il patriarca di Antiochia: “Il Papa sbaglia, stiamo subendo l’odio da parte di una religione”. “Stiamo vivendo questa tragedia, voi (in occidente, ndr) state facendo delle elucubrazioni teoriche, a sangue freddo, quando noi dobbiamo subire ogni giorno, in ogni momento, i pericoli del terrorismo islamico. Un vescovo ammazzato, dieci preti ammazzati” [...] “(Isis, ndr) Sembra il nome di un profumo da donna, quando invece si tratta di bande di terroristi che hanno perso il senso umano, la coscienza, la moralità. Bisogna chiamare le cose con il loro nome, e cioè Stato islamico”.

Domanda: per quale valida ragione, mettendosi esso costantemente al centro dell'attenzione, Bergoglio, “Vicario di Cristo”, anziché difenderla continua ad esporre la nostra divina Chiesa con l'umanità intera non solo ai pericoli reali del terrorismo musulmano, ma anche a quelli dottrinali, di un “volere umano” di cui non si può più ignorare il grado delle sue efferatezze???

“Non ti spaventino quelli che sembrano degni di fede, ma insegnano false dottrine. Stai saldo come l'incudine sotto il martello.” S. Ignazio di Antiochia a S. Policarpo

“Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo-cristiano, un autorevole personaggio musulmano, rivolgendosi ai partecipanti cristiani, disse ad un certo punto con calma e sicurezza: «Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo».

C’è da crederci perché il “dominio” è già cominciato con i petrodollari, usati non per creare lavoro nei paesi poveri del Nord Africa o del Medio Oriente, ma per costruire moschee e centri culturali nei paesi cristiani dell’immigrazione islamica, compresa Roma, centro della cristianità. Come non vedere in tutto questo un chiaro programma di espansione e di riconquista?” [Testimonianza di Mons. Germano Bernardini – Arcivescovo di Smirne in Turchia – Sinodo di Vescovi d’Europa 13 ottobre 1999]

Mio Dio a che punto siamo arrivati. È chiaro, si intravede a macchia d'olio, di sangue. È un golpe, un genocidio culturale, politico e religioso delle nostre radici cristiane, della nostra millenaria tradizione. Un danno di incalcolabile portata. Un'invasione ancor prima che fisica piuttosto ideologica senza precedenti. Questo è anche il risultato di un dissennato ecumenismo interreligioso, voluto solo dall'uomo, da tutte le religioni della “madre terra” da apporre dentro ad un solo “ovile”.

Un processo messo in atto dalla volontà umana di governanti e leader religiosi mondiali, dei popoli, abbacinati però da interessi che esulano in modo radicale da quelli precipui della Volontà Divina e che hanno appunto estromesso l'elemento più importante, cardine dal loro progetto umano, dal mondo. Vale a dire il disegno della Volontà di Dio per l'avvento del suo Divin Regno.

È veramente sconcertante il “negazionismo” della realtà da parte di chi non vuol conoscere la verità, “vedere” né “sentire” ragioni su ciò che accade. Un esempio lampante ci giunge anche in queste ultime ore da Rimini, quando taluni hanno negato il fatto che al Meeting di CL sia stata velata una statua della Madonna per non “urtare” la sensibilità di qualcuno, dei non cattolici. Indice davvero valutativo dell'aria che tira.

"Si dovrebbe, infine, sapere che i musulmani sono convinti di essere la vera religione e di non dover perdere alcuna occasione per “correggere”, quelli che essi definiscono “appartenenti alle religioni del Libro”, ossia ebrei e cristiani, che avrebbero deviato dall’autentica fede – l’islam appunto. Non a caso, l’imam a Bari, nella Cattedrale di Bari, ha recitato la prima sura del corano, detta Al-Fâtiha, l’Aprente, nella quale si stigmatizza, appunto, gli ebrei ed i cristiani, rei di essere, agli occhi dei musulmani, miscredenti. Tra l’altro, a quanto mi risulta, è la stessa sura che viene recitata nel momento in cui vengono sgozzati i cristiani: così è stato, se non erro, in occasione dello sgozzamento dei 21 martiri copti uccisi dall’Isis. Lo stesso imam barese, peraltro, pochi giorni fa, in diretta TV, parlando ad un talk show, affermava: «l’Italia è casa mia. Sono qui per rieducare e purificare gli italiani»." Dichiarazione di don N. Bux 



Ma non è finita qui.

Se a farla da padrone in questi ultimi tempi si unisce al coro delle eresie ecclesiali anche il Segretario Generale della CEI Mons. Nunzio Galantino, allora siamo davvero persuasi che qualcosa di “enorme” sta realmente succedendo. Questi, proferendo con decisione il falso a detrimento del vero, addirittura con spirito di maestro, in quell'incredibile omelia, dichiara a quei poveri e confusi giovani della GMG di Cracovia, che Dio, grazie alla preghiera di intercessione di Abramo, risparmia Sodoma dal meritato castigo, dalla distruzione. E così la salva [cfr. Genesi 19, 23-29]. È evidente pertanto quale sarà il futuro pedagogico delle prossime generazioni nel nostro devastato paese: l'Italia. Sotto attacco da terribili nemici, finito in un coma profondo, morale. In una cospirazione misteriosa, iniqua.

Ammesso sempre che vi siano ancora per questa traiettoria non solo italiana, per questa deriva dell'Europa e questo “tempo” avvenire, così com'è, delle possibilità di un futuro radioso e delle nuove generazioni in arrivo. Sì carissimi, è in atto la desertificazione della vita sulla terra, proprio così. Alcuni dei programmi di sviluppo umano dell'establishment internazionale, dei governi che soffrono particolarmente la corruzione, la degenerazione morale e spirituale  parlano chiarissimo. 

Se confermati i dati, anche i doc. top secret scoperti di recente non lasciano spazio a dubbi sulla dittatura in atto ed il traguardo che essa intende raggiungere nel più breve tempo possibile. Dai programmi “invasivi” di laici come il magnate ebreo George Soros – un  “filantropo” amico dell'uomo – Obama e della famiglia Clinton a quelli di Francesco, tutto appare molto più nitido oggi nella comprensione delle realtà sociali globali [v. Soros-Vaticano]. Grazie al cielo e a coloro che han degli occhi ancor “sani” possiamo veder più chiaro in queste fitte oscurità.

E poiché lo ha detto Martin Lutero possiamo fidarci ciecamente: basta che tu accetti Gesù Cristo come tuo Salvatore e anche se continui a peccare, Egli tuttavia ti salverà lo stesso. Sì, perché l’astuzia del diavolo non ha rivali in questi “confini” dell'abisso e non importa quali panni esso indossa. L'importante è credergli, se “conviene”.

“Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere.” 2 Cor. 11, 13-15

Da chi andremo, dunque, ad apprendere le verità eterne della nostra ineguagliabile “fede cristiana” che salva dal fuoco dell'inferno, dai “musulmani moderati” che ormai ci predicano il corano dall'ambone dopo aver sgozzato il sacerdote sull'altare?! Avremo ancora il coraggio di stare dritti in piedi e sentir dire dal nostro “intelletto” e sopportare, con quello che ci attende:

“EGO COGITO, ERGO SUM, SIVE EXISTO?!”

Il doloroso tramonto dell'occidente a cui stiamo rapidamente assistendo, del mondo è il risultato del tramonto della ragione in fuga dalla fede: “Tutto il mondo moderno è in guerra con la ragione, e la torre già vacilla.” (G.K. Chesterton)

Tempo d'inganni, eresie e apostasia, di tenebre. Ma ciononostante pure di luce e verità. Segno profetico ed inequivocabile di una “fine” in corso già preannunciata a La Salette e a Fatima. Alle Tre Fontane: «
Vi saranno giorni di dolori e di lutti. Dalla parte d’oriente un popolo forte, ma lontano da Dio, sferrerà un attacco tremendo, e spezzerà le cose più sante e sacre».

Pochi attimi prima di spirare l'ultimo soffio di vita, la mia beneamata nonna Caterina, avvertita la sua ora ha cominciato a recitare il: “Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra ..” Poi è spirata in pace innanzi agli astanti presi d'ammirazione. Una piccola anima centenaria, ignorante non istruita, ma certamente umile, fedele a Cristo.


La fede vera vale più della vita.


“È arrivato un tempo, ed è questo, in cui occorre avere il coraggio di essere contro il mondo e contro tutte le sue aberrazioni.” Card. Giacomo Biffi


«Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore. E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d'improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii.» 1 Tes. 5, 1-6

Dal sonno della ragione, svegliati o iniquo mondo. Dalla notte dei tempi e della fede, destati o Roma. Estote parati!


MARIA, MATER CHRISTI ORA PRO NOBIS.

Luciano Mirigliano

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*XII VOL. 8 FEBBRAIO 1921* 

MENTRE IL MONDO VUOL CACCIARE GESÙ DALLA FACCIA DELLA TERRA, LUI STA PREPARANDO UN’ERA D’AMORE: L’ERA DEL TERZO FIAT.


   Questa mattina, dopo aver fatto la comunione, sentivo che nel mio interno, il mio sempre amabile Gesù diceva: 

   “Oh! iniquo mondo, tu stai facendo di tutto per cacciarmi dalla faccia della terra, per sbandirmi dalla società, dalle scuole, dalle conversazioni, da tutto; stai macchinando come abbattere templi ed altari, come distruggere la mia Chiesa e uccidere i ministri, ed Io ti sto preparando un’era d’amore, l’era del mio Terzo Fiat. 

   Tu farai la tua via per sbandirmi, ed Io ti confonderò d’amore, ti seguirò di dietro, mi farò incontro davanti per confonderti in amore, e dove tu mi hai sbandito, Io erigerò il mio trono, e vi regnerò più di prima, ma in modo più sorprendente, tanto che tu stesso cadrai ai piedi del mio trono, come legato dalla forza del mio amore”. 

   Poi ha soggiunto: “Ah! figlia mia, la creatura imperversa sempre più nel male, quante macchine di rovine stanno preparando, giungeranno a tanto, da esaurire lo stesso male; ma mentre loro si occuperanno nel fare la loro via, Io mi occuperò, che il mio Fiat Voluntas Tua abbia compimento ed esaurimento, che la mia Volontà regni sulla terra, ma in modo tutto nuovo; mi occuperò a preparare l’era del Terzo Fiat, in cui il mio amore sfoggerà in modo meraviglioso ed inaudito. Ah! Sì, voglio confondere l’uomo tutto in amore. 

   Perciò sii attenta, ti voglio con Me a preparare quest’era d’amore, celeste e divina. Ci daremo la mano a vicenda, ed opereremo insieme”. 

  Poi si è avvicinato alla mia bocca, e menandomi il suo fiato onnipotente nella mia bocca, mi sentivo infondere una nuova vita. Ed è scomparso.


lunedì 25 luglio 2016

«ADRIANA PALLOTTI → FIGLIA DEL DIVIN VOLERE» 

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ADRIANA PALLOTTI
*FIGLIA DEL DIVIN VOLERE*
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CASA DI PREGHIERA 
PER IL REGNO DELLA DIVINA VOLONTÀ



SAN GIOVANNI ROTONDO, LÌ  25 LUGLIO 2016




«IL PROGRAMMA DI VITA DI ADRIANA PALLOTTI»

Gli esseri e tutte quelle cose che appartengono a Dio vanno trattate con molto riguardo.

   Il messaggio video che viene trasmesso per volontà dell'interessata rappresenta un nuovo documento di portata eccezionale. Lo si consideri però secondo l'impresa ardua e con tutte le molteplici condizioni avverse a cui è sottoposta ormai da anni la Casa di Preghiera per il Regno della Divina Volontà della signora Pallotti. Il luogo da cui è partito quell'impulso memorabile che l’ha fatta balzare addirittura al centro delle attenzioni non solo del Vaticano, ma anche delle notizie di cronaca nazionali e forestiere. 

   Questo è accaduto grazie a quella forte scossa di terremoto che c’è stata, già predetta nella nostra petizione popolare lanciata il 4 marzo 2015 che ha praticamente spalancato le porte e gli "armadi" dell’istituto religioso dei FFI e fatto luce sul cosiddetto “convento degli orrori” di Frigento. Da cui sono emersi successivamente tutti i vari abusi e scandali giudiziari dal peso di un macigno che hanno colpito clamorosamente i vertici stessi del medesimo istituto, i fondatori, esautorati e a sua volta commissariati dalla Santa Sede: Stefano Manelli e Gabriele Pellettieri. 

  Una piccola anima di novantacinque anni inoltrati, senza alcun mezzo e spogliata completamente di tutto, nel pieno delle sue facoltà incontra un giorno della sua vita (15 agosto 2012), un’altra piccola anima di trentanove anni e mezzo a cui si unisce nella fede, per volontà di Dio. Insieme, ispirati dall’alto e con l’aiuto del buon Dio decidono di cambiare la “storia” contro mille ostacoli anche mortali, apparentemente insormontabili ed imbattibili. Questa forza uscita in campo, ciò di cui parliamo non appartiene certamente agli atti umani comuni, ordinari della vita dell’uomo, cioè naturali. 

   No. Ma piuttosto Essa, tale energia sprigionatasi, va annoverata fra gli atti straordinari e soprannaturali della vita di cielo, divina. Sì, proprio così. È la forza del nostro potente Carisma, della Divina Volontà operante in umili vasi di creta che, mirabilmente, ha fatto tutto ciò [cfr. 2Cor 4,7-15]. Noi, rispetto ad Essa, siamo a malapena dei poveri balbuzienti e vilissime creature. Un nulla!

   Ecco il punto. Le dichiarazioni raccolte nel doc. suddetto ci riportano di nuovo nel vivo di quel drammatico avvenimento vissuto dalla malcapitata nella sua impensabile e veneranda età, che ha non solo scioccato, ma finanche risvegliato le premure calorose di molte coscienze care, ora a lei più vicine per l’ammirazione suscitata [vedasi: Lettera 28 Giugno 2016]. Si tratta esattamente del «sequestro di persona con tentato omicidio» subiti dalla stessa piccola e centenaria figlia spirituale di Padre Pio, del Divin Volere: Adriana Pallotti.

   Armata di prove inoppugnabili ella sostiene con fermezza tale da non temere alcuna forma di intimidazione insieme al suo testimone oculare, di essere rimasta in “ostaggio” del suo stesso Amministratore di Sostegno, Rosa Merla, come sua preda soggiogata. La Merla, ora indagata, l’ha praticamente “rapita” per cinque interminabili notti correndo il rischio la vittima, il serio pericolo di rimanere persino ammazzata. Un perfido intrigo inaudito ed un pericolosissimo individuo costei, usato ad arte come ultimo espediente rimasto a disposizione, nelle mani sporche dell’Associazione Missione dell’Immacolata con sede a Frigento; cioè delle suore Francescane dell'Immacolata. In particolare di Maria Gabriella Iannelli e Stefano Manelli, finito già sotto inchiesta non soltanto per truffa [cfr. Luisa Piccarreta – Libro di Cielo – XII Vol. 6 Agosto 1919].

   Ricordiamo inoltre che è tuttora in corso anche la verifica legale sulla “enigmatica” morte del Comm. Ap. Padre Fidenzio Volpi.

   «A questi si aggiunge anche la strana morte di padre Fidenzio Volpi, il Commissario Apostolico inviato da Papa Benedetto XVI per scoprire cosa accadeva nel convento degli orrori di Frigento. I suoi familiari hanno presentato alla Procura di Roma una dettagliata denuncia per omicidio volontario. Il frate morì il 7 giugno del 2015, ufficialmente a causa di un ictus da stress. Ma la verità potrebbe essere un’altra: Padre Volpi potrebbe essere stato ucciso.»

   Che altro dire delle realtà non più nascoste di tale istituto religioso!? Agghiacciante scoperta. Un mortuario. Senz’altro una tra le più gravi infezioni spirituali della Chiesa del terzo millennio, degli “ultimi tempi”. In un tempo così tremebondo di castighi e profezie già annunciate, allarmanti [cfr. Mt 24; Don Stefano Gobbi “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna" – Fatima (Portogallo), 13 ottobre 1988. 71° Anniversario dell'ultima apparizione. Vi apro il libro sigillato; Luisa Piccarreta – Libro di Cielo – XIII Vol. 22 Novembre 1921].

   L'AdS Rosa Merla non era mai mancata alle udienze col Giudice Tutelare dr.ssa Luisa Trigiani, per mezzo della quale è riuscita ad ottenere la nomina di amministratrice della Pallotti. Tuttavia alla data del 17 giugno u.s. con sorpresa degli astanti non si è assolutamente presentata. La sua “faccia” non l’ha fatta assolutamente vedere all’ultima udienza, non l’ha proprio mostrata. Ma c’eravamo quasi tutti, pure la beneficiaria sua assistita Adriana Pallotti che in splendida forma ha amabilmente interloquito con l'autorità, depositando infine la copia del proprio atto di querela contro la stessa dr.ssa Merla, autrice del sequestro. 

   A dire il vero neppure il CTU dott. Pedone era presente. E le ragioni di tale importante assenza le abbiamo scoperte solo al momento, seduta stante, dal legale stesso dell'Ass. Sociale, Francesco Pio Biavati, il quale ci ha comunicato che già in maggio quegli aveva chiesto una proroga. Occorre rammentare a tutti e sottolineare l'importanza di tale ultima data di giugno, essendo finalmente giunti nella fase conclusiva di accertamento delle capacità di Adriana Pallotti: 100 anni. Purtroppo, questi rinvii e slittamenti non sono affatto una novità per l'examinandus. Forse qualcuno si auspica qualcosa, nel frattempo?!

   Da verbale d'udienza il Giudice ha richiesto all'AdS che si presenti immancabilmente alla prossima udienza del 10 ottobre 2016. Speriamo per quella data non vi siano altri motivi strani di rinvio o “condizionanti” sorprese. 

   Dunque, com’è possibile che una semplice assistente dei Servizi Sociali del Comune di San Giovanni Rotondo, la dr.ssa Rosa Merla, da sola sia riuscita a concepire ed orchestrare un tale rapimento; a prelevare la propria assistita con l'ausilio della forza pubblica, ma senza alcun mandato giudiziario, insieme ai Marescialli del Comando dei Carabinieri V. Pugliese, Saverio Ciavarella ed il V. Brigadiere Di Giovanni??? Sì, Adriana Pallotti è stata in modo letterale braccata, presa sotto braccio e condotta fuori di casa sua, ma col fermo proposito di tenerla “lontano” dalle sue proprietà. Laddove è stata trattenuta in ostaggio e segregata presso la Casa Anziani Padre Pio, dal 14 al 19 ottobre 2015. In collaborazione con la Resp. della struttura residenziale, Maria Pia Isani.

   La nostra amata Adriana, che crede insieme al sottoscritto nella giustizia divina, ha deciso di far aprire dei procedimenti penali a carico di tutte queste persone ree e colpevoli di un simile reato.

   Questo gravissimo caso giudiziario così scandaloso, della figlia spirituale di San Pio da Pietrelcina non rimarrà impunito. Esso è divenuto anche un grave caso di coscienza che pone seri problemi morali all'opinione pubblica, certamente da non sottovalutare. Ma soprattutto per la sua assoluzione è un caso esclusivo riservato alla Chiesa, alle nostre autorità ecclesiastiche superiori, competenti.

   Qual è la missione più importante della Chiesa, di un “vescovo pastore”??? Proteggere e salvare le anime per condurle a Cristo. La salvezza delle anime, "che deve sempre essere nella Chiesa legge suprema" – Codice di diritto canonico, can. 1752.

   «Come una madre amorevole la Chiesa ama tutti i suoi figli, ma cura e protegge con un affetto particolarissimo quelli più piccoli e indifesi», esordisce il Motu Proprio pubblicato il 4 giugno scorso dal Vaticano:

   «Si tratta di un compito che Cristo stesso affida a tutta la Comunità cristiana nel suo insieme. Consapevole di ciò, la Chiesa dedica una cura vigilante alla protezione […] degli adulti vulnerabili. Tale compito di protezione e di cura spetta alla Chiesa tutta, ma è specialmente attraverso i suoi Pastori che esso deve essere esercitato. Pertanto i Vescovi diocesani […] devono impiegare una particolare diligenza nel proteggere coloro che sono i più deboli tra le persone loro affidate.

   Il Diritto canonico già prevede la possibilità della rimozione dall’ufficio ecclesiastico “per cause gravi”: ciò riguarda anche i Vescovi diocesani, gli Eparchi e coloro che ad essi sono equiparati dal diritto (cfr can. 193 §1 CIC; can. 975 §1 CCEO). Con la presente Lettera intendo precisare che tra le dette “cause gravi” è compresa la negligenza dei Vescovi nell’esercizio del loro ufficio, in particolare relativamente ai casi di abusi sessuali compiuti su minori ed adulti vulnerabili, previsti dal MP Sacramentorum Sanctitatis Tutela promulgato da San Giovanni Paolo II ed emendato dal mio amato predecessore Benedetto XVI. In tali casi si osserverà la seguente procedura.

   “Art. 1, § 1. Il Vescovo diocesano o l’Eparca […] può essere legittimamente rimosso dal suo incarico, se abbia, per negligenza, posto od omesso atti che abbiano provocato un danno grave ad altri, sia che si tratti di persone fisiche, sia che si tratti di una comunità nel suo insieme. Il danno può essere fisico, morale, spirituale o patrimoniale.” » [Acta Apostolicae Sedis].

   Ecco la ragione per la quale Adriana Pallotti, la persona principalmente coinvolta in questa “dolorosissima vicenda”, si rivolge direttamente con tenerezza materna e passione alle due principali autorità ecclesiastiche della regione a cui appartiene il caso in questione. Ossia alle Ecc. Rev.me Mons. M. Castoro e G.B. Pichierri. Come pecorella del gregge del Signore, ad esse chiede semplicemente il motivo per cui l'hanno abbandonata a se stessa e in una circostanza fisicamente e spiritualmente così rischiosa. 

   Queste dichiarazioni che invitano ad una riconciliazione sincera, di un parlar franco e chiaro, fatte con parresia, sebbene siano uscite dal proprio tenero cuore, tuttavia non nascondono al contempo le tante sue amarezze e delusioni, nonché le ingiustizie e gli inganni subiti. Poiché smentiscono altresì ed in modo categorico le gravi e pretestuose asserzioni operate da Mons. Serafino Spreafico, a nostro detrimento. 

   Anzi a vantaggio di una tesi del tutto falsa e personale di codesto vescovo giammai incontrato; una visione quella di costui piuttosto alterata, totalmente sradicata dalla nostra realtà spirituale, assai distante da questa "testimonianza" cristiana davvero toccante di una fede vera e matura. Autentica! Nonostante ciò però, esse, le parole uscite dal cuore e dalla mente di Adriana Pallotti toccheranno solo coloro che avranno ancora mantenuta viva quella sua stessa “sensibilità cattolica”. Una fiamma custodita con gelosia ed a nutrimento della propria fede. 

   Papa Paolo VI nel 1977, un anno prima della sua morte, ha proferito le seguenti parole riportate nel libro «Paolo VI segreto» di Jean Guitton: « C'è un grande turbamento, in questo momento, nel mondo e nella Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel vangelo di S. Luca: “Quando il Figlio dell'uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?” ».

   “È principalmente ai sacri Pastori che essa (ndr Santa Caterina da Siena) rivolge le sue esortazioni, disgustata di santo sdegno per l’ignavia di non pochi di loro, fremente per il loro silenzio, mentre il gregge loro affidato andava disperso ed in rovina. «Ohimé, non più tacere! Gridate con cento migliaia di lingue, scrive ad un alto prelato. Veggo che, per tacere, il mondo è guasto, la Sposa di Cristo è impallidita, toltogli il colore, perché gli è succhiato il sangue da dosso, cioè il Sangue di Cristo». [OMELIA DEL SANTO PADRE PAOLO VI – 3 ottobre 1970]

   "Perocchè la perfezione non sta in macerare e uccidere il corpo, ma in uccidere la propria e perversa volontà. E per questa via della volontà annegata, sottoposta alla dolce volontà di Dio, dobbiamo desiderare che tutti vadano." (Santa Caterina da Siena – Estratto dalla Lettera n.16 – A vescovi e cardinali)

   « “Che non sia rivolta a te la severa parola della verità quando disse: ‘sia tu maledetto perché sei rimasto zitto’.” Dalla profondità dei secoli il grido di santa Caterina rivolto a vescovi e cardinali che assistono in silenzio allo scempio delle anime che viene perpetrato oggi col loro silenzio complice … ». (A. Socci – Pagina FB)

   «Povera me! Povera me! Sventurata anima mia! Apri gli occhi, e guarda bene la perversità della morte che è entrata nel mondo, e in modo particolare nella santa Chiesa, corpo mistico di Gesù.
Povera me! Scoppi il tuo cuore e l’anima tua nel vedere tante offese fatte a Dio! Vedi, padre, che il demonio, lupo infernale, rapisce gli uomini, le pecorelle che si pascono nel giardino della santa Chiesa; e non c’è chi si muova a strappargliele di bocca. 

   I pastori dormono nel loro amor proprio, in una stessa avidità e immondezza; e sono così ubriachi di superbia che dormono e non sentono neppure se stessi, sebbene vedano che il demonio, lupo infernale, porta via la vita della grazia da loro e anche dalle persone che a loro sono affidate. Essi non se ne curano: e tutto questo è dovuto alla perversità del loro amor proprio. Quanto è pericoloso l’amor proprio nei vescovi, nei sacerdoti e nelle persone che sono ad essi affidate!

   Tu sei vescovo; se hai amor proprio, non correggi il difetto che vedi nelle persone che ti sono state affidate: perché se ami te per te stesso, cadi nel rispetto umano, e per questo non intervieni per correggere. Se amassi te per Dio, invece, non avresti timore del rispetto umano; coraggiosamente, con cuore forte, correggeresti i difetti, e non staresti zitto, né faresti finta di non vedere.

   Padre carissimo, io voglio che tu sia libero dell’amor proprio. Ti prego di vivere in modo che non sia rivolta a te quella severa parola, con rimprovero, dalla Verità, quando disse: “Sia tu maledetto, perché sei rimasto zitto”.

   Povera me! Non tacere più! Grida con centomila lingue! Vedo che, con il tacere, il mondo è in rovina, e la santa Chiesa, la Sposa di Gesù, è divenuta tutta pallida e non ha più il suo colore, perché le è stato succhiato il sangue di dosso: il sangue di Gesù, a noi donato per grazia e non per soddisfare un debito, i cattivi pastori lo rubano con la superbia per il loro tornaconto, sottraendo la gloria che deve essere di Dio, e dandola a se stessi. Essi rubano con simonia, vendendo i doni e le grazie che a noi sono donate per grazia, a prezzo del sangue del Figlio di Dio.» (Santa Caterina da Siena – Estratto dalla Lettera n. 16 – A vescovi e cardinali)

   «Povera me! Povera me! Povera me! Sventurata anima mia! I pastori, oggi, non vivono così. Amano, infatti, di amore mercenario, amando sé per se stessi e Dio per se stessi, e il prossimo per se stessi. E vi è in gran quantità questo perverso amore! Ma si dovrebbe piuttosto chiamare “odio mortale”, perché da esso nasce la morte! Povera me! Te lo dico piangendo! A loro non importa di commettere immondizie, né di mercanteggiare e vendere la grazia dello Spirito Santo. Sono dei ladri, che vengono a rubare la gloria di Dio, dandola a se stessi. Povera me! E non li impiccano per correggerli! Vedono il lupo infernale portar via la pecora, ma essi chiudono gli occhi per non vederla. Ed è questa la causa per cui non vedono e non correggono: il loro amor proprio; da questo nasce in loro un timore disordinato, poiché avvertono di essere in quegli stessi vizi che tagliano la lingua e legano le mani, non permettendo loro di punire e correggere i vizi.» (Santa Caterina da Siena – Estratto dalla Lettera n. 88)

   Le sofferenze dei papi di ieri e quelle della Chiesa di oggi, scossa dai gravissimi scandali e peccati di negligenza da parte dei pastori nell’esercizio del loro ufficio, hanno costretto Sua Santità Benedetto XVI, l’11 maggio 2010 in volo da Roma verso Lisbona, a lanciare un monito durissimo: «La più grande persecuzione alla Chiesa non viene dai nemici di fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa». Nella visione di Fatima “realmente terrificante”, “sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano”. In essa “si vede la necessità di una passione della Chiesa”, predetta da Gesù fino alla fine dei tempi. 

   «Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle Apparizioni [ndr 1917 - 2017] affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria a gloria della Santissima Trinità.» [OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI – Spianata del Santuario di Fátima – 13 maggio 2010]

   Sebbene le apparenze facciano credere il contrario, tuttavia si destano nel nostro animo nuove gioie e speranze affidandoci anche a quanti si uniranno in preghiera a noi affinché si compiano solo i “divini voleri” del Padre nostro che è nei Cieli. Per la maggior gloria di Dio e l’avvento del suo divin regno [cfr. Os 10,1-3.7-8.12; Sal 104; Mt 10,1-7].


      Proc. Generale 
Dott. Luciano Mirigliano