Visualizzazione post con etichetta CREATORE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CREATORE. Mostra tutti i post

lunedì 22 agosto 2016

“ALLAH, DACCI LA VITTORIA SUI MISCREDENTI.” EBREI E CRISTIANI.


«NON SI CONCEDA MAI AI MUSULMANI UNA CHIESA PER IL CULTO, PER LORO È LA PROVA DELLA NOSTRA APOSTASIA».


*
La religione musulmana predica la sottomissione e l'obbedienza totali ad Allah: “Non vi è alcun Dio al di fuori di Allah e Muhammad (Maometto ndr.) è il suo Profeta.”

Messa in Cattedrale a Bari. Imam dall'altare: 

“ALLAH È IL CREATORE DEI CIELI E DELLA TERRA.”

Ecco la lacerante risposta a quel pensiero aberrante, unico e dissacratore di ogni valore assoluto, alla «dittatura del relativismo», concetto affrontato con dolore e passione da Sua Santità Benedetto XVI. 

«31 luglio 2016 – L’imam Sharif Lorenzini, dopo aver cantato in Arabo, si è messo a leggere il versetto in cui Allah spiega l’origine della vita. Ma questi Vescovi e Sacerdoti pensano di essere i padroni della Casa di Dio? Hanno consentito, MUTI, a un musulmano, di dare gloria ad Allah.. »: https://youtu.be/zyYaQvU4AlU?t=1m14s.

Ebbene, a pochi chilometri da Corato, nella Cattedrale di Bari si è consumato “qualcosa” che mai prima d'ora s'era visto o immaginato, in: duemila anni. Esattamente a “pochi passi” da Santa Maria Greca laddove giacciono “ben” custodite le reliquie preziosissime di una fra le più grandi sante della storia della fede cattolica e di tutta la cristianità. Stiamo parlando di un portento, di Luisa Piccarreta, la santa Serva di Dio. Anima vittima, morta immolata come un'agnella sulla croce dei dolori per amor di Cristo e dell'umanità intera nel più atroce letto dei martirii, fatto non già di sangue, ma di volontà [cfr. LUISA PICCARRETA - Libro di Cielo - IV Vol. 2 Ottobre 1900].

«Loro sgozzano un prete nel nome dell'islam e noi accogliamo i musulmani nelle chiese. Il 26 luglio due terroristi islamici al grido di “Allah è il più grande” e evocando versetti del Corano sgozzano un sacerdote mentre recita la messa in una chiesa nel nord della Francia.

Il 27 luglio Papa Francesco assolve l'islam sostenendo “non è una guerra di religione”, ma è piuttosto una “guerra di interessi, per i soldi, per le risorse naturali, per il dominio dei popoli. Tutte le religioni vogliono la pace, capito?”.» Magdi Cristiano Allam

La conversione al Cattolicesimo di questo ammirevole piccolo uomo di origine egiziana, condannato a morte per aver rinunciato alla propria fede in Allah, è avvenuta il 22 marzo 2008 durante la veglia pasquale. Magdi Allam da seguace dell'Islam divenne Cattolico "praticante" ricevendo in San Pietro in Vaticano da Benedetto XVI battesimo, cresima ed eucaristia in soluzione unica e cambiando in tal maniera il proprio nome in Magdi Cristiano Allam:

«Indubbiamente l’incontro più straordinario e significativo nella decisione di convertirmi è stato quello con il Papa Benedetto XVI, che ho ammirato e difeso da musulmano per la sua maestria nel porre il legame indissolubile tra fede e ragione come fondamento dell’autentica religione e della civiltà umana, e a cui aderisco pienamente da cristiano per ispirarmi di nuova luce nel compimento della missione che Dio mi ha riservato.» (Magdi Allam. Lettera al Corriere della Sera, 23 marzo 2008.)

Un musulmano convertitosi con fierezza e convinzione fondata, palpabile alla ricchezza inestimabile del nostro Cattolicesimo millenario, della nostra invidiabile tradizione cristiana. Costui in pratica fa ciò che molti “tiepidi” cattolici non fanno, compreso, ça va sans dire, il pontefice attuale. 

Ovvero difendere a spada tratta la nostra religione, il nostro “Credo” dalla barbarie del terrorismo islamico imperialista che da 1400 anni mentre “scava” avanza sempre più tra gli orrori della sua raccapricciante guerra santa, mietendo vittime non solo in Europa, ma quasi dappertutto ormai [v. Jihad]. Che uccide, come da versetti coranici indicati nel libro del profeta Maometto, tutti gli ebrei e cristiani miscredenti, “infedeli”, sebbene già perseguitati da secoli, ma tuttavia senza alcuna pietà e “misericordia”. Semmai l'abbiano avuta!

Sgozzandoli e martoriandoli anche dentro alle chiese, persino intorno agli altari così come è accaduto ultimamente nella simbolica e cattolica Francia di Lourdes a padre Jacques Hamel, morto in modo eroico, martire.

Gesù Cristo: Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Mt 10, 34-36 

Jorge Mario Bergoglio: «Tutte le religioni vogliamo la pace. La guerra la vogliono gli altri, capito?» «L'Islam non è terrorismo. Possiamo convivere bene».

“Il demonio ha una sola porta per entrare: la volontà!” (Padre Pio). Afferma il patriarca di Antiochia: “Il Papa sbaglia, stiamo subendo l’odio da parte di una religione”. “Stiamo vivendo questa tragedia, voi (in occidente, ndr) state facendo delle elucubrazioni teoriche, a sangue freddo, quando noi dobbiamo subire ogni giorno, in ogni momento, i pericoli del terrorismo islamico. Un vescovo ammazzato, dieci preti ammazzati” [...] “(Isis, ndr) Sembra il nome di un profumo da donna, quando invece si tratta di bande di terroristi che hanno perso il senso umano, la coscienza, la moralità. Bisogna chiamare le cose con il loro nome, e cioè Stato islamico”.

Domanda: per quale valida ragione, mettendosi esso costantemente al centro dell'attenzione, Bergoglio, “Vicario di Cristo”, anziché difenderla continua ad esporre la nostra divina Chiesa con l'umanità intera non solo ai pericoli reali del terrorismo musulmano, ma anche a quelli dottrinali, di un “volere umano” di cui non si può più ignorare il grado delle sue efferatezze???

“Non ti spaventino quelli che sembrano degni di fede, ma insegnano false dottrine. Stai saldo come l'incudine sotto il martello.” S. Ignazio di Antiochia a S. Policarpo

“Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo-cristiano, un autorevole personaggio musulmano, rivolgendosi ai partecipanti cristiani, disse ad un certo punto con calma e sicurezza: «Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo».

C’è da crederci perché il “dominio” è già cominciato con i petrodollari, usati non per creare lavoro nei paesi poveri del Nord Africa o del Medio Oriente, ma per costruire moschee e centri culturali nei paesi cristiani dell’immigrazione islamica, compresa Roma, centro della cristianità. Come non vedere in tutto questo un chiaro programma di espansione e di riconquista?” [Testimonianza di Mons. Germano Bernardini – Arcivescovo di Smirne in Turchia – Sinodo di Vescovi d’Europa 13 ottobre 1999]

Mio Dio a che punto siamo arrivati. È chiaro, si intravede a macchia d'olio, di sangue. È un golpe, un genocidio culturale, politico e religioso delle nostre radici cristiane, della nostra millenaria tradizione. Un danno di incalcolabile portata. Un'invasione ancor prima che fisica piuttosto ideologica senza precedenti. Questo è anche il risultato di un dissennato ecumenismo interreligioso, voluto solo dall'uomo, da tutte le religioni della “madre terra” da apporre dentro ad un solo “ovile”.

Un processo messo in atto dalla volontà umana di governanti e leader religiosi mondiali, dei popoli, abbacinati però da interessi che esulano in modo radicale da quelli precipui della Volontà Divina e che hanno appunto estromesso l'elemento più importante, cardine dal loro progetto umano, dal mondo. Vale a dire il disegno della Volontà di Dio per l'avvento del suo Divin Regno.

È veramente sconcertante il “negazionismo” della realtà da parte di chi non vuol conoscere la verità, “vedere” né “sentire” ragioni su ciò che accade. Un esempio lampante ci giunge anche in queste ultime ore da Rimini, quando taluni hanno negato il fatto che al Meeting di CL sia stata velata una statua della Madonna per non “urtare” la sensibilità di qualcuno, dei non cattolici. Indice davvero valutativo dell'aria che tira.

"Si dovrebbe, infine, sapere che i musulmani sono convinti di essere la vera religione e di non dover perdere alcuna occasione per “correggere”, quelli che essi definiscono “appartenenti alle religioni del Libro”, ossia ebrei e cristiani, che avrebbero deviato dall’autentica fede – l’islam appunto. Non a caso, l’imam a Bari, nella Cattedrale di Bari, ha recitato la prima sura del corano, detta Al-Fâtiha, l’Aprente, nella quale si stigmatizza, appunto, gli ebrei ed i cristiani, rei di essere, agli occhi dei musulmani, miscredenti. Tra l’altro, a quanto mi risulta, è la stessa sura che viene recitata nel momento in cui vengono sgozzati i cristiani: così è stato, se non erro, in occasione dello sgozzamento dei 21 martiri copti uccisi dall’Isis. Lo stesso imam barese, peraltro, pochi giorni fa, in diretta TV, parlando ad un talk show, affermava: «l’Italia è casa mia. Sono qui per rieducare e purificare gli italiani»." Dichiarazione di don N. Bux 



Ma non è finita qui.

Se a farla da padrone in questi ultimi tempi si unisce al coro delle eresie ecclesiali anche il Segretario Generale della CEI Mons. Nunzio Galantino, allora siamo davvero persuasi che qualcosa di “enorme” sta realmente succedendo. Questi, proferendo con decisione il falso a detrimento del vero, addirittura con spirito di maestro, in quell'incredibile omelia, dichiara a quei poveri e confusi giovani della GMG di Cracovia, che Dio, grazie alla preghiera di intercessione di Abramo, risparmia Sodoma dal meritato castigo, dalla distruzione. E così la salva [cfr. Genesi 19, 23-29]. È evidente pertanto quale sarà il futuro pedagogico delle prossime generazioni nel nostro devastato paese: l'Italia. Sotto attacco da terribili nemici, finito in un coma profondo, morale. In una cospirazione misteriosa, iniqua.

Ammesso sempre che vi siano ancora per questa traiettoria non solo italiana, per questa deriva dell'Europa e questo “tempo” avvenire, così com'è, delle possibilità di un futuro radioso e delle nuove generazioni in arrivo. Sì carissimi, è in atto la desertificazione della vita sulla terra, proprio così. Alcuni dei programmi di sviluppo umano dell'establishment internazionale, dei governi che soffrono particolarmente la corruzione, la degenerazione morale e spirituale  parlano chiarissimo. 

Se confermati i dati, anche i doc. top secret scoperti di recente non lasciano spazio a dubbi sulla dittatura in atto ed il traguardo che essa intende raggiungere nel più breve tempo possibile. Dai programmi “invasivi” di laici come il magnate ebreo George Soros – un  “filantropo” amico dell'uomo – Obama e della famiglia Clinton a quelli di Francesco, tutto appare molto più nitido oggi nella comprensione delle realtà sociali globali [v. Soros-Vaticano]. Grazie al cielo e a coloro che han degli occhi ancor “sani” possiamo veder più chiaro in queste fitte oscurità.

E poiché lo ha detto Martin Lutero possiamo fidarci ciecamente: basta che tu accetti Gesù Cristo come tuo Salvatore e anche se continui a peccare, Egli tuttavia ti salverà lo stesso. Sì, perché l’astuzia del diavolo non ha rivali in questi “confini” dell'abisso e non importa quali panni esso indossa. L'importante è credergli, se “conviene”.

“Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere.” 2 Cor. 11, 13-15

Da chi andremo, dunque, ad apprendere le verità eterne della nostra ineguagliabile “fede cristiana” che salva dal fuoco dell'inferno, dai “musulmani moderati” che ormai ci predicano il corano dall'ambone dopo aver sgozzato il sacerdote sull'altare?! Avremo ancora il coraggio di stare dritti in piedi e sentir dire dal nostro “intelletto” e sopportare, con quello che ci attende:

“EGO COGITO, ERGO SUM, SIVE EXISTO?!”

Il doloroso tramonto dell'occidente a cui stiamo rapidamente assistendo, del mondo è il risultato del tramonto della ragione in fuga dalla fede: “Tutto il mondo moderno è in guerra con la ragione, e la torre già vacilla.” (G.K. Chesterton)

Tempo d'inganni, eresie e apostasia, di tenebre. Ma ciononostante pure di luce e verità. Segno profetico ed inequivocabile di una “fine” in corso già preannunciata a La Salette e a Fatima. Alle Tre Fontane: «
Vi saranno giorni di dolori e di lutti. Dalla parte d’oriente un popolo forte, ma lontano da Dio, sferrerà un attacco tremendo, e spezzerà le cose più sante e sacre».

Pochi attimi prima di spirare l'ultimo soffio di vita, la mia beneamata nonna Caterina, avvertita la sua ora ha cominciato a recitare il: “Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra ..” Poi è spirata in pace innanzi agli astanti presi d'ammirazione. Una piccola anima centenaria, ignorante non istruita, ma certamente umile, fedele a Cristo.


La fede vera vale più della vita.


“È arrivato un tempo, ed è questo, in cui occorre avere il coraggio di essere contro il mondo e contro tutte le sue aberrazioni.” Card. Giacomo Biffi


«Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore. E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d'improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii.» 1 Tes. 5, 1-6

Dal sonno della ragione, svegliati o iniquo mondo. Dalla notte dei tempi e della fede, destati o Roma. Estote parati!


MARIA, MATER CHRISTI ORA PRO NOBIS.

Luciano Mirigliano

*


*
*XII VOL. 8 FEBBRAIO 1921* 

MENTRE IL MONDO VUOL CACCIARE GESÙ DALLA FACCIA DELLA TERRA, LUI STA PREPARANDO UN’ERA D’AMORE: L’ERA DEL TERZO FIAT.


   Questa mattina, dopo aver fatto la comunione, sentivo che nel mio interno, il mio sempre amabile Gesù diceva: 

   “Oh! iniquo mondo, tu stai facendo di tutto per cacciarmi dalla faccia della terra, per sbandirmi dalla società, dalle scuole, dalle conversazioni, da tutto; stai macchinando come abbattere templi ed altari, come distruggere la mia Chiesa e uccidere i ministri, ed Io ti sto preparando un’era d’amore, l’era del mio Terzo Fiat. 

   Tu farai la tua via per sbandirmi, ed Io ti confonderò d’amore, ti seguirò di dietro, mi farò incontro davanti per confonderti in amore, e dove tu mi hai sbandito, Io erigerò il mio trono, e vi regnerò più di prima, ma in modo più sorprendente, tanto che tu stesso cadrai ai piedi del mio trono, come legato dalla forza del mio amore”. 

   Poi ha soggiunto: “Ah! figlia mia, la creatura imperversa sempre più nel male, quante macchine di rovine stanno preparando, giungeranno a tanto, da esaurire lo stesso male; ma mentre loro si occuperanno nel fare la loro via, Io mi occuperò, che il mio Fiat Voluntas Tua abbia compimento ed esaurimento, che la mia Volontà regni sulla terra, ma in modo tutto nuovo; mi occuperò a preparare l’era del Terzo Fiat, in cui il mio amore sfoggerà in modo meraviglioso ed inaudito. Ah! Sì, voglio confondere l’uomo tutto in amore. 

   Perciò sii attenta, ti voglio con Me a preparare quest’era d’amore, celeste e divina. Ci daremo la mano a vicenda, ed opereremo insieme”. 

  Poi si è avvicinato alla mia bocca, e menandomi il suo fiato onnipotente nella mia bocca, mi sentivo infondere una nuova vita. Ed è scomparso.


venerdì 25 dicembre 2015

«VI ANNUNZIO UNA GRANDE GIOIA». Lc 2,9-11

*
« Trasformare l'ordinario in un vivere extra-ordinario, eroico; 
la solitudine dei giorni, la noia, in pienezza del cuore. 

Un incanto.


Tornare allo stupore dei bimbi.

Voglio dire che in questo stesso istante, tutto l'universo
si sta prendendo cura di me.

Con il suo bagliore mi sta guardando e cercando per riversarsi in me,
piccolissima creatura.


Le tenebre che mi circondano, possono impedire che io me ne accorga,
tuttavia non possono affatto spegnere la luce possente di questa buona novella.


O angeli e pastori!

O notte Santa di Natale:
quanto vali?!

Sii tu il mio baluardo contro ogni male!

Come sole, tutto ruota attorno a me se vivo in Te mio Redentore!
Nel tuo Divino Volere.


Io lo sento; io lo vivo.
Sono amato all'infinito, per diventare come Te.

Un altro re!

E nulla può contro me.

Solo la mia volontà! »

FIAT VOLUNTAS TUA
Luciano Mirigliano
*
*XXVII VOL. 21 OTTOBRE 1929*

PARAGONE TRA LA VENUTA DEL VERBO SULLA TERRA 
E LA DIVINA VOLONTÀ.


    Mi sentivo tutta impensierita sul Fiat Divino. Mille pensieri si affollavano nella mente, di ciò che il mio dolce Gesù mi aveva detto su di esso, specie sul suo regnare, e poi dicevo tra me: 

    “Ma ora regna sulla terra la Divina Volontà? È vero che si trova dappertutto, non c’è punto dove non esista, ma ha il suo scettro, il suo assoluto comando in mezzo alle creature?”

    Ma mentre la mia mente si perdeva in tanti pensieri, il mio amabile Gesù, uscendo da dentro di me, mi ha detto: 

    “Figlia mia, la mia Divina Volontà regna. Essa è paragonata a Me, Verbo Eterno, che scendendo dal Cielo mi chiusi nel seno della mia Madre Celeste; chi ne sapeva nulla? Nessuno, neppure San Giuseppe all’inizio sapeva del mio concepimento, che Io già stavo in mezzo a loro; solo la mia inseparabile Mamma era a giorno di tutto. 

    Sicché il gran portento della mia discesa dal Cielo in terra era avvenuto, ed in realtà, mentre con la mia immensità esistevo ovunque, Cieli e terra erano immersi in Me, con la mia personalità ero chiuso nel seno materno dell’Immacolata Regina, nessuno mi conosceva, ero ignorato da tutti. 

    Ed ecco, figlia mia, il primo passo di paragone tra Me, Verbo Divino, quando scesi dal Cielo, e la mia Divina Volontà che fa il suo primo passo per venire a regnare sulla terra. 

    Come Io rivolsi i miei primi passi verso la Vergine Madre, così Essa [la mia Volontà], fece i suoi primi passi in te e come ti chiese il tuo volere e tu lo cedesti, formò subito il suo primo atto di concepimento nell’anima tua, e come ti manifestava le sue conoscenze, dandoti come tanti sorsi divini, formava la sua vita e dava il principio alla formazione del regno suo. 

    Ma per tanto tempo chi ne conosceva nulla? Nessuno, solo Io e te eravamo a giorno di tutto; e dopo qualche tempo fu a giorno di ciò che succedeva in te il mio rappresentante, colui che ti dirigeva, simbolo del mio rappresentante San Giuseppe, che doveva farmi da padre presso le creature e che prima che Io uscissi dal seno materno ebbe il grande onore e dono di conoscere che Io già stavo in mezzo a loro.

    Dopo i primi passi feci il secondo: andai a Betlemme a nascere; fui riconosciuto e visitato dai pastori di quel luogo, ma non erano persone influenti, tennero per sé la bella notizia che Io ero già venuto sulla terra, quindi non si occuparono di farmi conoscere, di divulgarlo dappertutto, ed Io continuai a rimanere il Gesù nascosto e ignorato da tutti; ma per quanto ignorato Io già stavo in mezzo a loro. 

    Simbolo questo della mia Divina Volontà: spesso spesso sono venuti da te da lontano e da vicino altri miei rappresentanti, i quali hanno ascoltato la bella notizia del regno della mia Divina Volontà, le sue conoscenze, e come vuole essere riconosciuta; ma chi per mancanza d’influenza e chi di volontà, non si sono occupati di divulgarla ed è rimasta sconosciuta e ignorata, ad onta che già esiste in mezzo a loro, ma siccome non è conosciuta non regna, regna solo in te; così come Io me ne stavo solo con la mia Mamma Celeste e col mio padre putativo San Giuseppe.

    Il terzo passo della mia venuta sulla terra fu l’esilio, e questo mi toccò perché vennero a visitarmi i Santi Magi, i quali fecero un po’ di rumore col cercarmi. Questa ricerca mia mise in timore Erode, ed invece d'unirsi insieme per venire a trovarmi, mi voleva tramare la vita per uccidermi, ed Io fui costretto per necessità ad esiliarmi. 

    Simbolo della Divina Volontà, spesso spesso sembra che facciano rumore, che la vogliono far conoscere col pubblicarla, macché; chi è preso da timore, chi teme di compromettersi, chi non si sente di sacrificarsi. Ora con un pretesto ed ora con un altro, tutto finisce in parole e la mia Divina Volontà resta esiliata in mezzo alle creature.

    E come non partii al Cielo, nell’esilio, ma restai in mezzo alle creature, solo con la mia Divina Madre e con San Giuseppe, che mi conoscevano benissimo, e formavo il loro Paradiso in terra, perché per gli altri era come se non esistessi, così il mio Fiat, avendo formato in te la sua vita con tutto il corteggio delle sue conoscenze, se non riceve gli effetti, lo scopo per cui si è fatto conoscere, come può partire? 

    Perché Noi, quando desideriamo fare un’opera, un bene, non c’è chi ci sposti; quindi, ad onta dell’esilio e del suo nascondimento, come feci Io che dopo trent’anni di vita nascosta feci la mia vita pubblica e mi feci conoscere, così il mio Volere Divino non potrà restare sempre nascosto, ma avrà il suo intento di farsi conoscere per regnare in mezzo alle creature. 

    Perciò sii attenta e sappi apprezzare il gran dono della mia Divina Volontà nell’anima tua.”
*


lunedì 18 maggio 2015

«IL REGNO DEL DIVIN VOLERE - L'ORA DEL TRIONFO» Gv 15, 15-16

*MAMMA REGINA FAMMI VIVERE E MORIRE DI VOLONTÀ DIVINA* 

*
*V MEDITAZIONE*

IL QUINTO PASSO 
DELLA DIVINA VOLONTÀ 
NELLA REGINA DEL CIELO. 
IL TRIONFO DELLA PROVA.
*
L'ANIMA ALLA VERGINE

    Sovrana Regina, veggo che mi tendi le braccia, ed io corro anzi volo a Te per godermi i tuoi casti abbracci, i tuoi celesti sorrisi. Mamma santa, oggi hai aspetto trionfante, hai sembianza di vincitrice. Tu vuoi narrarmi la gloriosa vittoria della tua prova. Nevvero? Ed io ti ascolterò ben volentieri, nella grande speranza che anche a me Tu conceda la grazia, di trionfare su ogni prova a cui il buon Dio vorrà sottopormi.

LEZIONE DELLA REGINA DEL CIELO 

    Figlia a me carissima, oh, come sospiro di confidarti i miei segreti. Essi mi daranno immensa gloria ed esalteranno quel Fiat che fu la causa prima del mio Immacolato Concepimento, della mia Santità,  della mia Sovranità e Maternità Divina!

    Tutte le sublimi prerogative per cui la Chiesa tanto mi onora, non furono altro che gli effetti della Divina Volontà che mi dominava, che regnava e viveva in me. È naturale quindi che io brami di far conoscere agli uomini la meravigliosa potenza di quel Fiat che in Me produsse privilegi ed effetti tanto mirabili da far stupire Cielo e terra.

    Ora ascoltami, figlia cara: quando l'Ente Supremo richiese il mio volere umano, io compresi il grave male che la volontà umana può produrre nell'uomo, avendo capacità di scompigliare anche le opere più belle del Creatore. La creatura a causa del suo proprio volere è oscillante, debole, incostante, disordinata, mentre Iddio, nel crearla, l'aveva unita alla sua Volontà Divina, perché questa potesse essere la sua forza, il suo moto primo, il suo sostegno, il suo cibo, la sua vita. 

    Sicché col non dar vita alla Volontà Divina in noi, si respingono i beni ed i diritti ricevuti in dono da Dio. Oh, come compresi bene l'offesa somma che l'uomo arreca a Dio ed i mali che egli attrae su di sé! Ebbi allora paura ed orrore di fare la mia volontà e giustamente temevo. Non era stato forse anche Adamo creato da Dio innocente e puro? Col fare la propria volontà, in quanti mali non era piombato egli mai, trascinando seco tutte quante le generazioni?

    Presa perciò da terrore e più ancora da tenerezza ardente verso il mio Creatore, giurai di non fare mai la mia volontà. Per essere più sicura ed attestare maggiormente il mio sacrificio a Colui che tanti mari mi aveva dato di grazie e privilegi, presi la mia volontà e la legai ai piedi del Trono divino, in omaggio continuo d'amore e sacrificio, affermando di non servirmene giammai, neppure per un istante solo. 

    Figlia mia, forse a te non parrà grande il sacrificio che feci di vivere senza la mia volontà; invece ti assicuro che non ve n'è altro simile al mio. I sacrifici di tutta la storia del mondo, paragonati a questo, non sono che ombre. Sacrificarsi un giorno, ora sì ed ora no, è facile; ma sacrificarsi ad ogni istante, in ogni atto, nello stesso bene che si vuol fare, durante tutta l'esistenza, senza dar mai vita alla volontà propria, è il sacrificio dei sacrifici, è l'attestato più grande di fedeltà, è l'amore più puro, trafilato dalla stessa Volontà Divina, che si possa offrire al Creatore. 

    È tanto grande questa oblazione, che Dio non può chiedere nulla di più dalla creatura, né essa può trovare altra offerta migliore di questa. Ora, figlia carissima, non appena ebbi fatto dono della mia volontà al mio Signore, io mi sentii trionfante nella prova che mi era stata richiesta, e Dio, a sua volta, si sentì vittorioso sulla mia volontà umana. Egli aspettava la prova della mia rinuncia, attendeva cioè un'anima che vivesse senza volontà propria, per aggiustare le partite del genere umano, per concedere a tutti clemenza e misericordia.

    Ed ora, una parolina a te, figlia mia. Oh, se tu sapessi come io aneli di vederti vivere senza la tua volontà! Tu sai che ti sono Madre e che la Mamma vuol vedere felice la figlia sua. Ma, come potrai esserlo se non ti decidi a vivere come visse la Mamma tua? 

Se farai così, tutto, tutto ti darò; mi metterò a tua disposizione e sarò tutta tua. Procurami perciò questo bene e questa gioia di vedere cioè una figlia che viva tutta di Volontà Divina.

L'ANIMA

Sovrana trionfatrice, nelle tue mani di Madre io depongo la mia volontà, affinché tu stessa me la purifichi ed abbellisca; la lego insieme alla tua ai piedi del Trono divino, affinché d'ora innanzi io possa vivere non più della mia, ma esclusivamente sempre della Volontà di Dio.

PRATICA

Per onorarmi, in ogni atto che farai, consegnerai nelle mie mani materne la tua volontà, perché al posto di essa io faccia scorrere il Divin Volere.

GIACULATORIA

Regina trionfatrice, ruba la mia volontà e cedimi quella Divina.

*


*3° FIAT SANTIFICANTE*


P.S. LUISA PICCARRETA - DA: «LA REGINA DEL CIELO NEL REGNO DELLA DIVINA VOLONTÀ». MEDITAZIONI SULLA VITA DI MARIA SS. PER CHI VUOLE IMPARARE A VIVERE DI VOLONTÀ DIVINA - CAN. BENEDETTO CALVI -