sabato 6 maggio 2017

«FATIMA → MYSTERIUM INIQUITATIS»


La Santa Messa sebbene sia il sacrificio quotidiano per eccellenza più importante al mondo,
l'oblazione pura che viene offerta alla SS. Trinità, in ogni parte, dal sorgere al tramonto del sole,

ciononostante 
subirà, con la riesumazione della dottrina protestante,
la più nefasta mutazione genetica, ma a detrimento delle nostre anime immortali. 
Una sciagura! 
Ma chi commetterà  l'orribile sacrilegio? Il profeta Daniele e l'evangelista Matteo ne hanno parlato.
Chi legge si sforzi però di comprendere. (Cfr. Mt.24,15; Dn. 12,9-12)

Il falso Pietro, dunque, sarà un flagello terribile non solo per la Chiesa di Gesù Cristo, ma anche per tutta l'umanità.

Tuttavia uno strumento di eccezionale portata, utilissimo, ma affatto non di valore.
Permesso da Dio per la bonifica della sua santa aiuola, per purificarla dalle eresie antievangeliche e massoniche.
In attesa dell'avvento del suo Regno messianico.

«Probabilmente oggi stiamo assistendo all’ultima scena
dell’opera di “autodemolizione” del potere sociale del Papato
ad opera di un Papa. Ma questo era il piano della Massoneria:
“un Papa secondo i nostri desideri, che non sia iscritto alla Setta,
ma ne abbia lo spirito e faccia lui la Rivoluzione in cappa e tiara”.
»

Don Curzio Nitoglia

«Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo?
L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio
.» (Gv 2,22)


«Prima che il Giudizio Finale di Dio abbia introdotto
il regno eterno dei santi,
il regno dell’Anticristo attaccherà la Chiesa ferocemente,
anche se per breve tempo.
» (S. Agostino)


TERZO FIAT SANTIFICANTE
Luciano Mirigliano

«QUESTA È “L’ORA DEL POTERE DELLE TENEBRE”
(LC., XXIII, 53) 
MA È ANCHE L’AVVICINARSI DELLA RESURREZIONE 
E L’ORA DEL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA»


APOCALISSE PAOLINA
     «Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione con lui, di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente. Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio. 
   Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. 
     E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità. Noi però dobbiamo rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, attraverso l’opera santificatrice dello Spirito e la fede nella verità» 
San Paolo di Tarso, 2 Tessalonicesi 2,13


“SATANA TEME BENEDETTO XVI 
PERCHÈ SA CHE È IL PAPA GIUSTO
PER LA LOTTA AGLI INFERI”

Mons. Andrea Gemma:
(Vescovo emerito di Isernia – Venafro)
CITTA’ DEL VATICANO – “E’ una tragedia: Benedetto XVI è ancora più forte, è ancora peggio di Giovanni Paolo II”. E’ stata questa l’accoglienza riservata da Satana al Cardinale Joseph Ratzinger poche ore dopo la sua elevazione alla Cattedra di Pietro, nell’aprile del 2005. Il Diavolo, per l’esattezza, parlò per bocca di una donna – posseduta – sottoposta ad esorcismo da Monsignor Andrea Gemma, Arcivescovo Emerito di Isernia-Venafro, uno dei pochi prelati, se non il solo, ad esercitare il ministero della liberazione dal Maligno, che ha raccontato l’aneddoto in questa intervista esclusiva concessa a ‘Petrus’ di ritorno da un pellegrinaggio a Lourdes.

Monsignor Gemma, il Diavolo non sembra proprio aver gradito l’elezione di Benedetto XVI…

“Esatto. Me lo confermò lui stesso, il ‘signor malefico’. E questa sua espressione non mi meravigliò. Non bisogna dimenticare, infatti, che il Cardinale Ratzinger ha sempre combattuto il Maligno e messo in guardia l’umanità dai pericoli del Demonio”.

Eccellenza, a conferma di quanto Lei dice, si parla con insistenza di una possibile istruzione del Santo Padre per obbligare i Vescovi a nominare un numero stabile di esorcisti diocesani.

“Volesse il cielo che il Papa preparasse questo documento, ce n’è davvero bisogno! Quando ho appreso la notizia, ho gioito. Ed ho avuto la conferma che Benedetto XVI è il Papa giusto per affrontare in questa epoca la battaglia contro Satana. Che Dio lo conservi a lungo sul trono di Pietro! Avevamo proprio bisogno di Lui. Basti pensare già al fatto che è stato l’unico Papa in tutta la storia a lodare e ad incoraggiare pubblicamente gli esorcisti per il ministero loro affidato”.

Qualcuno ha però manifestato scetticismo verso l’istruzione…

“Si tratta di ignoranti! Chiederò personalmente un’udienza privata al Santo Padre per sollecitare la pubblicazione di questa nota e per chiedergli di continuare ad essere al nostro fianco. Sì, c’è bisogno che i Vescovi nominino almeno un esorcista fisso per ogni Diocesi! Sono certo che il Santo Padre non deluderà le attese di chi si attende questa forte iniziativa”.

Il fatto che si parli di un richiamo all’obbedienza da parte di Benedetto XVI ai Vescovi perché deleghino stabilmente degli esorcisti, denota una grande carenza in materia.

“Purtroppo è così. Devo dire che ha ragione il mio amico Padre Gabriele Amorth quando sostiene che molti Vescovi sono i primi a non credere all’esistenza del Demonio. Lo posso testimoniare anch’io: da 16 anni, da quando mi è stata conferita la dignità episcopale, mi avvalgo della facoltà di esorcizzare in prima persona, ed ho ricevuto poveretti provenienti da ogni parte d’Italia per essere liberati dal Maligno perché nelle loro Diocesi il Vescovo è scettico o eccessivamente prudente e non nomina nessun esorcista. E il Diavolo se la ride. Pensi, quasi sempre mi dice: ‘Sei solo, sei l’unico, gli altri Vescovi non credono neanche all’inferno, se tutti facessero come te, se tutti esorcizzassero, noi spiriti maligni saremmo spacciati. E anche il Papa è isolato in questa lotta’. Credo non ci sia nulla da aggiungere…”.

Monsignor Gemma, una bella soddisfazione personale per Lei, ma per la Chiesa è allarmante: Satana è soddisfatto dell’assenza di esorcisti e dell’incredulità del Clero.

“Già. Veda, io non voglio giudicare i miei confratelli Vescovi, ma mi chiedo: dove è andato a finire il Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui ultima versione è stata peraltro curata proprio da Benedetto XVI quando era ancora Cardinale)? In esso è scritto chiaramente che Satana esiste in tutta la sua pericolosità e chi non crede nella sua esistenza è fuori dalla Chiesa. Mi domando: questi Vescovi, e i sacerdoti che come loro non credono nel Demonio, hanno letto il Catechismo? Possibile che non ricordino neanche il capitolo 12 dell’Apocalisse, quello in cui San Giovanni parla del dragone rosso? Sarà ignoranza, sarà distrazione, ma certe omissioni contribuiscono a disorientare e a far essere la Chiesa sempre più esposta agli attacchi delle potenze infernali. E poi, come è attuale quel grido d’allarme lanciato negli anni ’70 da Paolo VI: il fumo di Satana è entrato anche nella Chiesa, la Casa di Dio”.

Intanto la gente corre dai maghi…

“Ed è proprio così, lo scriva a chiare lettere, che si diffondono principalmente le possessioni diaboliche. I maghi – io non faccio distinzione tra magia bianca o nera – invocano Satana per esaudire le richieste dei loro clienti. Ma, sempre, prima o poi, il Diavolo presenta il conto. Cosicché chi è andato da un mago, inizia ad essere vessato, ossessionato o addirittura posseduto dal Maligno. E nel frattempo i maghi, quelli veri, quelli dediti all’occultismo, incuranti del fatto che si dannano l’anima, si riempiono i portafogli con la complicità del Maligno e le sofferenze di poveri sventurati”.

Eccellenza, anche le sette sataniche sono in netto aumento e coinvolgono particolarmente i giovani.

“Tutta colpa della perdita dei valori alti. Ormai la gente, e in particolar modo i giovani, non crede più all’esistenza del giudizio finale, del Paradiso, del Purgatorio e dell’Inferno. Si vive come non si dovesse mai morire o come se tutto dovesse finire con la morte. La Fede si è raffreddata, non ci sono più valori: anziché andare dai sacerdoti si va dai maghi, si predilige il profano al sacro, l’occultismo alla preghiera. E’ bene che si sappia che anche con l’adesione alle sette sataniche si rischia di essere posseduti dal Demonio, con tutto ciò che ne deriva in termini di patimenti fisici e spirituali. Non bisogna dimenticare, infatti, che chi è posseduto o vessato dal Diavolo va incontro ad atroci sofferenze”.

Monsignor Gemma, cosa stiamo vivendo? Quest’epoca sembra degenerata. Genitori che uccidono i figli e viceversa, violenze di ogni tipo, guerre…

“Siamo tutti in lotta contro Satana. Questo perfido essere sta tentando in maniera disperata e spregiudicata di conquistare il mondo e chi lo abita; nulla di nuovo, Gesù stesso ci dice che la battaglia durerà sino alla fine dei tempi. Ma noi non dobbiamo scoraggiarci o demordere, ma reagire pregando, affidandoci al Signore e proclamando la Verità”.

Proprio come ci esorta a fare il Santo Padre Benedetto XVI…

“Il fatto che Satana abbia paura del Papa, vuol dire che è sulla strada giusta. Che Dio guardi e protegga il Santo Padre Benedetto XVI! Non tutti sanno che Giovanni Paolo II è molto invocato negli esorcismi, e il Diavolo soffre molto all’udire il suo nome. E’ dunque confortante che Benedetto XVI venga considerato dagli spiriti maligni un avversario addirittura più pericoloso, letale e potente del suo venerato predecessore”.
di Gianluca Barile
I Templari di San Bernardo


*


PADRE PIO E LUISA PICCARRETA: 
“IL SACRIFICIO DELLA SANTA MESSA”.

*

*XIV VOL. 24 MARZO 1922*

OGNI ATTO DELLA CREATURA, 
FATTO NELLA DIVINA VOLONTÀ, 
È UNA SANTA MESSA, IN CUI MOLTIPLICA 
LA VITA E LA PRESENZA REALE DI GESÙ.


    Continuando il mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù nel venire mi ha detto: 



     “Figlia mia, come l’anima emette i suoi atti nel mio Volere, così moltiplica la mia Vita, sicché se fa dieci atti nella mia Volontà, dieci volte mi moltiplica; se ne fa venti, cento, mille e più ancora, tante volte di più resto moltiplicato. Succede come alla Consacrazione sacramentale: quante ostie mettono, tante volte di più resto moltiplicato. La differenza che c’è è che nella Consacrazione sacramentale ho bisogno delle ostie per moltiplicarmi e del sacerdote che mi consacri. 

    Nella mia Volontà, per restare moltiplicato, ho bisogno degli atti della creatura, ove più che in ostia viva, non morta, come quelle ostie prima di consacrarmi, la mia Volontà mi consacra e mi chiude nell’atto della creatura, ed Io resto moltiplicato ad ogni loro atto fatto nella mia Volontà. Perciò il mio amore ha il suo sfogo completo con le anime che fanno la mia Volontà e vivono nel mio Volere. Sono loro sempre quelle che suppliscono non solo a tutti gli atti che mi dovrebbero le creature, ma alla stessa mia Vita sacramentale. Quante volte resta inceppata la mia Vita sacramentale nelle poche ostie in cui Io resto consacrato, perché pochi sono i comunicandi! 

    Altre volte mancano sacerdoti che mi consacrino e la mia Vita sacramentale, non solo non resta moltiplicata quanto vorrei, ma resta senza esistenza. Oh, come il mio amore ne soffre! Vorrei moltiplicare la mia Vita tutti i giorni, in tante ostie per quante creature esistono, per darmi a loro, ma invano aspetto; la mia Volontà resta senza effetto. Ma di ciò che ho deciso, tutto avrà compimento.

    Perciò prendo un’altra piega e mi moltiplico in ogni atto vivo della creatura, fatto nel mio Volere, per farmi supplire alla moltiplicazione della Vita sacramentale. Ah, sì, solo le anime che vivono nel mio Volere suppliranno a tutte le Comunioni che non fanno le creature, a tutte le Consacrazioni che non si fanno dai sacerdoti; in loro troverò tutto, anche la stessa moltiplicazione della mia Vita sacramentale.

    Perciò ti ripeto che la tua missione è grande. A missione più alta, più nobile, sublime e divina non potrei sceglierti. Non c’è cosa che non accentrerò in te, anche la moltiplicazione della mia Vita. Farò dei nuovi prodigi di Grazia, non mai fatti finora. Perciò, ti prego, sii attenta, siimi fedele, fa che la mia Volontà abbia vita sempre in te, ed Io, nel mio stesso Volere in te, troverò tutta completata l’opera della Creazione, coi pieni miei diritti e tutto ciò che voglio”.

martedì 11 aprile 2017

«1917 - 2017 → IN QUEST’ORA DI GUERRA»


SIAMO CONSAPEVOLI?

Dopo l'attacco militare ingiustificato da parte degli USA contro la Siria, su Idlib, usato ad arte, come pretesto, che però ahimè non ha prodotto alcuna prova reale sulle atrocità “spettacolari” commesse ed imputabili alla volontà del suo Presidente Bashar al-Assad, è ormai diffuso l'allarme escalation: 

"Trump ha parlato di un crimine di guerra, ma questi vanno prima investigati e poi puniti. Il punto non è se siano state usate armi chimiche, ma chi le ha usate e da quali arsenali provenissero." [Gian Micalessin inviato di guerra: "É in Siria che si rischia la terza guerra mondiale"]

Ci rendiamo davvero conto allora di ciò che sta accadendo al mondo intero in queste “ore cruciali”, nella Chiesa Cattolica e si sta rapidamente innescando, profeticamente rivelando sempre più? 

Siamo sicuri del prezzo da pagare, “spiritualmente” pronti alle conseguenze .. ad accogliere le “parole” del vero Gesù e della Madonna di Fatima nel celebre centenario delle sue importantissime apparizioni divine?

IL GRAN MESSAGGIO D'AMORE
GESÙ PARLA A UN'ANIMA
Vademecum delle anime sacerdotali e religiose.

« Sorella ... Non si nasconda in un quaderno la Voce di Dio, né si nascondano sotto terra i suoi talenti. Al contrario si proclami a tutte le genti l'Amore del Creatore per la sua creatura... s'istruiscano i fratelli. Nessuno si dispensi da questo obbligo. 

L'ora è grave, il pericolo imminente. Solo l'Amore può salvare il mondo! Prima che l'uomo si provi di distruggere il mondo, il Creatore stesso lo farà riducendolo al nulla col suo Fiat, così come con il suo Fiat dal nulla lo trasse.

È la Vergine SS.ma che trattiene ancora il "castigo": se per un momento solo la Madonna dovesse cessare di intercedere con i suoi eletti, il mondo non esisterebbe più. 

Sapeste quale Mamma è Maria!

Il Messaggio... Vuoi saperlo senza inorridire? Si prospettano fame, guerre, pestilenze, malattie, alluvioni, incendi, rapine, distruzioni, pianto, morte, se non si ritornerà alla fede dei nostri avi.

Dunque istruite, docete!... Parlate, agite, non abbiate paura. 

Dio è con voi se voi siete con Dio. L'amore non ammette il timore! Poi carità operosa.
Non basta predicare l'Amore, bisogna renderlo vivente questo amore, fattivo! Si resisterà alla parola, ma non si resisterà all'esempio che è sempre contagioso. Guerra al proprio egoismo, al proprio benessere individuale. Saper spezzare in due la pagnotta, fosse anche piccola e fosse anche una sola. Aprire generosamente le braccia al fratello e sono tanti i fratelli bisognosi... 

Non è difficile a nessuna anima di buona volontà capire che solo il ritorno a Dio può salvarci dall'annegare.

Il fatto è che ciascuno aspetta che l'altro lo faccia e così nessuno fa nulla. 

Ma l'ora è grave, ripeto, l'ora è molto grave! Cominciate voi in famiglia, in Comunità, in Parrocchia, nelle Associazioni. Non pensate alle gite, ai dischi, al cinema. Cercate invece i poveri, i derelitti... Parlate, aiutate, confortate, affrettatevi. Verrà presto un tempo in cui si dirà: "Beati mortui qui in Domino moriuntur"! e si invidierà la nostra sorte.

Mi dispiace davvero dire queste cose, ma tu me lo hai chiesto... Pensi che ai figli siano nascoste le pene e le sofferenze del Padre? Mostrate ai fratelli il vero volto di Cristo, l'Ecce Homo! Il Volto di Cristo da presentare ai fratelli è quello che con lo sguardo fisso nei cieli, inchiodato sulla Croce, perora: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno". E poi, allorché "Inclinato capite, tradidit spiritum. Consummatum est"! Lì è tutto il Cristo nel Suo immenso amore e nel Suo immenso dolore. Amore più grande non v'è che dare la vita per coloro che si amano! 7 ottobre 1967

Bisogna cercare di evitare il ben meritato castigo: Dio è Buono e Misericordioso. A Colei che tutto può presso di Lui, fate ricorso ed innalzate incessanti preghiere. 13 ottobre 1967 

Tutta l'umanità in un baratto... Ma perché non pubblicate certe cose? Questi sono tutti avvertimenti di Dio. 29 ottobre 1967

Nulla nella vita dell'universo e nella vita umana è un "caso", ma tutto parla d'amore. 5 novembre 1967 

Per il momento si direbbe che è l'ora di Satana. I buoni sono perplessi, angustiati, vi chiedete giustamente: come andremo a finire? Ma Gesù ha vinto il mondo. O uomini di poca fede, perché temete? Non fu necessario che Cristo soffrisse prima, per poi entrare nella Sua gloria? Così pure è necessario che avvenga ora questa grande purificazione per dividere i capri dagli agnelli prima che brilli sulla Chiesa e sul mondo nuovo, una luce abbagliante che farà risplendere la nuova Gerusalemme in tutto il suo fulgore. Questo nuovo Regno, sarà il Regno della pace, dell'amore, della concordia sulla terra, preludio della vita beata del Cielo.

L'avvento del Regno di Dio sarà basato sulla carità. Gli uomini in seguito non potranno più smarrirsi, ma prima la guerra e dopo la vittoria. 8 novembre 1967 

Guardate ad ogni avvenimento personale, sociale, mondiale, con l'occhio della Fede, perché tutto è Amore. 17 novembre 1967

È il mondo che dobbiamo svegliare affinché s'accorga che sta per perire, questo mondo così ingolfato nella immoralità e nel peccato e che pur si trova a suo agio così com'è. Bisogna tirarlo fuori, svegliarlo dal suo torpore in modo che chieda aiuto al Signore. Dobbiamo accendere nel mondo "un gran fuoco", accendere le candele ad una ad una come si fa nella Veglia Pasquale, ricavando la fiamma dal Cero, la vera Luce del Mondo. 18 dicembre 1967

[...]

Creò il mondo e creò pure l'albero che avrebbe fornito il legno della sua Croce, creò e coltivò il rovo che avrebbe dato le spine della Sua corona regale, seppellì nelle viscere della terra il ferro con cui si sarebbero forgiati i suoi chiodi.
O mistero d'un incomprensibile amore! All'uccello creò un nido, alla belva una tana, al ricco un palazzo, all'operaio una casa, al bimbo una culla, al vecchio un asilo; allorché venne in persona a visitare la sua terra, non vi fu posto per Lui negli alberghi del mondo. Era notte fredda, gelida, quella storica notte della sua venuta fra gli uomini. Venne fra gli uomini, ma gli uomini non lo conobbero... Non v'era posto per Lui!... E oggi?!... 22 dicembre 1967

Di questi tempi o si è fiaccole o non si è nulla! Bando alla mediocrità! Il mondo ha bisogno di calore, di eroismo. Solo l'amore può salvare il mondo. O uomo chi sei? La viva immagine di Colui che viene a visitarti e tu gli chiudi la porta in faccia. Ti sei venduto allo straniero... hai fatto triste alleanza! Il suo popolo eletto, oggi come allora, è stanco della manna celeste, rimpiange le cipolle d'Egitto e fa sempre alleanza con lo straniero, fabbrica vitelli doro, si prostra e li adora... 22 dicembre 1967

Da un momento all'altro il mondo potrebbe precipitare nel baratro, non per volontà di Dio, ma per la cattiveria dell'uomo che abusa del suo libero arbitrio ed a causa dello spaventoso dilagare dell'ateismo... Basta solo che una nazione incominci, che il mondo intero ne sia coinvolto. Non illudetevi troppo, ma pregate... pregate! 24 dicembre 1967

Voce Divina:  Ti svelerò i segreti del mio Cuore! Contemplami sulla paglia. Dopo aver creato il mondo, mia Madre e mio Padre putativo non trovano che un po' di paglia su cui adagiarmi. Non v'era posto per Me nel mondo creato! Gira lo sguardo a sinistra (gli affreschi della Cappella): il Calvario... Le mani legate, il pagano mi chiede che cos'è la verità? Che cos'è la verità? ripete ancor oggi il pagano, l'ateo. La verità è una formula chimica, risponde, che fa incendiare il mondo in pochi secondi. L'uomo moderno ha trovato la verità; è felice, non cerca altro. Da solo non posso salvare il mondo... Lo salvai da solo sul Calvario, effondendo fino all'ultima goccia il mio Sangue, ma ora ho le Mani legate come davanti a Pilato. Ho fatto all'uomo un gran dono, non posso più ritirarlo, e l'uomo abusa del mio dono.

Io:  Questa Voce è di una dolcezza e di una tristezza infinita, che mi par di dover morire di dolore. Sembra di ascoltare un uomo, eppure è Dio!

Voce Divina: Continua: Neppure la mia Chiesa s'accorge più della mia Presenza, perché se se ne accorgesse, le cose non andrebbero così! Non se ne accorgono neanche coloro che col potere del loro eterno sacerdozio mi fanno scendere dal Cielo. Non sono davvero l'Eterno ripudiato, l'Eterno incompreso?

Io:  O Gesù, che cosa posso fare per consolarti?

Voce Divina  Amarmi, amarmi molto! Tutto il resto è mio, "caeli et terra et qui habitant in ea": Solo l'amore della mia creatura non è mio ed è quello che lo cerco. 28 dicembre 1967 

Sorella: Si oscurerà il Cielo... Cadranno le tenebre su tutta la terra. La terra sarà avviluppata in un nero mantello per giorni e per notti! Ma non è ancora la fine del mondo perché il Signore non intende per il momento distruggere il suo capolavoro... Sarà il simbolo delle tenebre dell'intelletto dell'uomo e farà buio su tutta la terra fino a quando gli atei, coloro che non credono in Dio, i costruttori dei mezzi di distruzione leveranno anch'essi gli occhi verso il cielo sbalorditi e attoniti per implorare un barlume di luce. Dopo ritornerà a splendere il sole. Non ti dico che queste cose si avvereranno proprio adesso. È ancora tempo di Misericordia e di Perdono e bisogna implorarli con tutte le vostre forze. 3 gennaio 1968


Voce Divina: Le Congregazioni religiose, figlia mia!... In generale quasi tutte hanno aperto i battenti allo spirto del mondo e non vi è più posto per Me in questi asili... Per tante di esse sarebbe meglio se non esistessero! Le riforme che allettano, piacciono a tutti. Tu tieniti sempre accanto a me affinché ti faccia docile strumento del mio amore per il mondo. (A questo punto ho rinnovato la mia offerta di vittima).

Voce Divina: Sì! Per le anime religiose, uomini e donne, e per i Sacerdoti affinché non cresca ancor di più nel mondo il numero di queste anime che mi onorano solo con le labbra, mentre il loro cuore è lontano da me! 9 gennaio 1968 

Io: Gesù, mi offro per quelle anime religiose... per quei Sacerdoti...

Voce Divina: Sì! Le anime religiose che vanno a zonzo!...  I Sacerdoti che hanno in mano la coppa dei piaceri e non tralasciano di bere fino all'ultima goccia. Non era questa la riforma che la Chiesa proponeva! 11 gennaio 1968

Il "castigo" è solo ritardato se questo regno di Misericordia e di Perdono non sarà riconosciuto e sfruttato dall'uomo. Il mio regno non è di questo mondo. Se il mio regno fosse di questo mondo, comanderei a tutti gli uomini e a tutti gli elementi di sottomettersi; e uomini e cose si sottometterebbero.

Ma il mio regno è il regno di tutti coloro che sono con Me, non è di questo mondo. Perché incessante è la mia preghiera al Padre: Padre! Che essi pure siano con Me, là dove Io sono, affinché vedano la gloria tua e quella che Tu a Me hai dato. V'è posto per tutti nel mio regno e là dove Io sono, desidero che siano tutti quelli che il Padre ama come Io stesso amo il Padre. Nel mio regno non tramonta mai il sole.

Li è l'eterna primavera e il completo riposo in Dio. Non è breve la pena se eterno è il godimento? Non v'è un orologio che misuri questo tempo, perché la beata eternità non si misura in lunghezza, né in altezza, né in durata, né in profondità. Ti ho scelta quale strumento per manifestare il mio Amore al mondo. Ascolterai quindi la mia Voce. 20 gennaio 1968

[...]

Io:  O Gesù, dimmi tutte le tue pene perché voglio condividerle con te, con la tua SS.ma Madre! 

Voce Divina:  O figlia mia, la pena delle pene sono i Sacerdoti indegni e sono tanti e se ne moltiplica il numero. Scrivilo affinché si sappia, affinché si legga!... 29 gennaio 1968

[...]

Voce Divina: [...] Quel volto che ti ho promesso di farti contemplare in Cielo, è ora in tutto il Suo splendore nella tua anima. Vedi, figlia mia, come le anime ricevono male la croce delle tribolazioni? Ma Esse non sanno ciò che mi costa veder soffrire così tutta l'umanità, Io verserei tutto il mio Sangue per risparmiare a ciascuno di voi le vostre lacrime. Vorrei prendere su di Me il fardello dell'umano dolore e da solo portarne il peso, così come feci allora. Purtuttavia, se si potesse vedere quale peso di gloria futura è attribuito al dolore di quaggiù, sarebbero le anime stesse a chiedermi di mandar loro croci e sofferenze. Io voglio portare nel Regno del Padre mio le anime, ecco perché le visito col dolore. Ma sono poche, anche fra le anime consacrate, quelle che approfondiscono questo mistero d'Amore.

lo sono l'Amore! L'Amore che vuole sempre dare. Ma chi mi capisce? Sono poche le anime che capiscono il mio Amore!... 21 aprile 1968 

Apri, figlia mia, il tuo cuore a grandi speranze!

Io: Quali sarebbero o Gesù? 

Voce Divina: L'avvento del mio Regno d'Amore e la beata eternità! 22 aprile 1968

[...]

Voce Divina: Devi proprio credermi, figlia mia, ho bisogno d'amore!... Così come un affamato ha bisogno di pane e come un assetato ha bisogno d'acqua, Io ho bisogno di amore. 15 marzo 1969

Il mondo moderno è la mia rinnovata Passione! Anche se tutti i miei Sacerdoti mi abbandonassero, così come mi abbandonarono i miei Discepoli e Io rimanessi con uno solo di essi, come rimasi solo con Giovanni sul Golgota, Io rinnoverò il mondo! 19 marzo 1969 


Sono i miei Teologi, i Dottori della legge che speculano sui libri per cercare le Verità secolari! Ma l'Amore non si trova fra le pagine dei libri e neppure la Fede! Hanno perduto l'Amore e con l'Amore, anche la Fede! Ed ora, come gli antichi Dottori di Gerusalemme, cercano di convincere il popolo. I misteri bisogna accettarli come tali e come tali viverli. La Fede è un dono di Dio che bisogna sviluppare e accrescere con l'amore. Il Teologo cerca fra le pagine del libro l'Amore, ma l'anima mistica, la mia sposa, lo trova piantato nel suo cuore, così come i chiodi furono piantati nella mia Carne.

Il rinnovamento sarà come una nuova creazione ed allora molti crederanno in Me. Da tanto male, tirerò fuori tanto bene. Ora voi gemete come una madre nelle doglie del parto. Piange e si rattrista la Chiesa tutta, il Papa, il popolo di Dio dinanzi a tanti lutti, tanto disordine che grava su tutta l'umanità; ma quando sarà nato l'uomo nuovo, quando il mondo sarà rinnovato nel suo dolore e nella sua pena, allora il vostro pianto si muterà in grande gioia. Sarà questo il nuovo giorno, la nuova epoca che finalmente sostituirà all'odio l'amore e gli uomini davvero diventeranno fratelli fra loro e nel mio Nome.

La parola di Dio non si soffochi, né si metta a tacere, perché la Sua parola è eterna, come eterno è il suo Essere.
Nulla è mutato in Me!

Sono Misericordia, Perdono e Amore!

Il Buon Pastore veglia sul suo gregge e le sue pecorelle ascolteranno la Sua Voce e vi sarà un solo ovile sotto un solo Pastore! II tempo non conta, ciò che conta è l'eternità! Quando tutto sembra perduto, allora tutto è guadagnato. Non temete, o piccolo gregge, il mio Nome è Redentore e Salvatore! Giorno di Pasqua, 6 aprile 1969

Così come i miei Apostoli furono Messaggeri della buona novella dopo aver molto sofferto per Me, ugualmente questa generazione che soffre ed è travagliata, sarà il seme fecondo di una nuova vita che si prepara per il mondo. 7 aprile 1969                      

Portare il peso gli uni degli altri!... Sui dolori che affliggono in questo momento la Chiesa, causati dalle defezioni di anime consacrate, stendi, figlia mia, il velo compassionevole delle tue lacrime e versa sui miei Piedi il profumo delle tue preghiere, così come fece la Maddalena, affinché molti peccati siano perdonati. Continua a dire: Le tentazioni contro la virtù della purezza sono sempre più potenti e senza una grazia speciale e una grande vigilanza è difficile all'anima resistere. Ecco perché i Confessori devono essere misericordiosi con queste anime e aiutarle in tutti i modi a risollevarsi con l'aver molta fiducia in Me, che posso e voglio riammetterle al convito celeste. 17 aprile 1969

Io:  O Gesù, suscita il Condottiero, colui che introdurrà il tuo popolo nella terra promessa. 

Voce Divina: E Gesù mi risponde: Il mio Condottiero è Paolo VI, Apostolo delle genti. Se se ne volesse ascoltare la parola!... 

Manderò lo Spirito Santo per rinnovare la faccia della terra e sarà come una seconda Pentecoste. Hai visto quel Cuore i cui raggi toccavano la terra? Ebbene! Così sarà! Dal mio Cuore partirà la gran Luce per illuminare tutti i popoli seduti nelle ombre del peccato e della morte. Pentecoste, 25 maggio 1969


Luciano Mirigliano

VEDI: «IL CASTIGO DEL CIELO È IMMINENTE? → LE PROFEZIE COINCIDONO: “FIGLI MIEI, NON DORMITE. L’ORA È VICINA.”»


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MARIA VALTORTA

«Ora ti chiedo una cosa. Tu sai, e ci pensi con dolore, che molte particole vengono sparse fra sozzure e rovine, nella devastazione delle chiese. E’ come fossi Io travolto perché Io sono nel Sacramento. Ebbene metti, idealmente, il tuo amore come un tappeto prezioso, come una tovaglia di purissimo lino per raccogliere Me-Eucarestia, colpito, ferito, profanato, cacciato dai miei Tabernacoli, non dai piccoli uomini che colpiscono le mie chiese - essi non sono che gli strumenti – ma da Satana che li muove. Da Satana che sa che i tempi stringono e che questa è una delle lotte decisive che anticipano la mia venuta.

Sì. Dietro il paravento delle razze, delle egemonie, dei diritti, dietro il movente delle necessità politiche, si celano, in realtà, Cielo e Inferno che combattono fra loro. E basterebbe che metà dei credenti nel Dio vero - ma che dico? meno di questo, meno di un quarto dei credenti - fosse realmente credente nel mio Nome perché le armi di Satana venissero domate. Ma dove è la Fede?

Ama Me Eucaristico. L’Eucarestia è il Cuore di Dio, è il mio Cuore. Vi ho dato il mio Cuore nell’ultima Cena; ve lo do, purché lo vogliate, sempre. E non concepirete in voi il Cristo e non lo darete alla luce se non saprete far vivere in voi il suo Cuore. Quando nel grembo di una donna si forma una creatura, cosa si forma per prima cosa? Il cuore. Così è per la vita dello spirito. Non darete il Cristo se non formate in voi il suo Cuore amando l’Eucarestia che è Vita e Vita vera. Amando come mia Madre amò Me, appena concepito.

Oh! che carezze, attraverso la sua carne vergine, a Me, informe e minuscolo, che palpitavo in Lei, col mio cuoricino embrionale! Oh! che palpiti, attraverso le oscure latebre dell’organismo, comunicavo Io al suo cuore, dal profondo di quel Tabernacolo vivo dove mi formavo per nascere e morire per voi, crocifiggendo il cuore di mia Mamma alla mia stessa Croce, per voi!

Ma Io gli stessi palpiti ve li comunico al cuore quando mi ricevete. La vostra pesantezza carnale e intellettuale non vi permette di percepirli, ma Io ve li do. Tu apriti tutta per ricevermi.

Tu, molte volte al giorno - non posso dirti: ad ogni momento, ma se fossi un cherubino e non una creatura che della materia ha le stanchezze ti direi: ogni momento - ripeti questa preghiera: 

“Gesù che sei colpito nelle nostre chiese per mano di Satana, ti adoro in tutte le particole sparse e distrutte fra le rovine. Prendi me per tuo ciborio, per tuo trono, per tuo altare. Conosco di non esserne degna, ma Tu ami stare fra coloro che ti amano ed io ti amo per me e per chi non ti ama. Mi imporpori come sangue il dolore perché io divenga degno ornamento per ricevere Te che vuoi essere simile a noi in quest’ora di guerra. Il mio amore sia lampada che arde davanti a Te, Santissimo, e il mio olocausto incenso. Così sia”. »


QUADERNO N°1 – 4 giugno 1943







NOTA  –  "Il gran Messaggio d'Amore" è pubblicato con Imprimatur ecclesiastico. Il libretto, il 1 gennaio 1972, ricevette su "L'Osservatore Romano" una lunga e favorevole recensione di Lorenzo Bracaloni. Nel mese di febbraio del 1972 fu inviata una copia dei messaggi anche a Papa Paolo VI che, con una lettera a firma di G. Benelli, mandò la sua benedizione alla religiosa e al suo Padre Spirituale. 

La piccola apostola del Divin Volere, Adriana Pallotti, lo ha sempre distribuito e divulgato sin dagli esordi insieme al gran Carisma della Divina Volontà. Inoltre, questo post lo dedico, simbolicamente, al mio caro amico e fratello Marco, nel giorno del suo compleanno.

sabato 25 marzo 2017

«LE ULTIME PAROLE DI ADRIANA → “GESÙ TI AMO”»

E sovrumani silenzi, e profondissima quiete.
E mi sovvien l'eterno.
E il naufragar m'è dolce in questo mare.
Infinito.

Sì. 
La bellezza salverà, ancora, il mondo e la Chiesa. 
Gesù Cristo. 
La Divina Volontà.
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Luciano Mirigliano


    Oggi, giorno dell'Annunciazione dell'Angelo a Maria e tu, piccina mia, Adriana, avresti compiuto: “cento anni”. Quaggiù! Ma il Signore, lento all'ira e grande nell'amore, così geloso e fiero di te, ha voluto raccoglierti innanzi ancor prima. Primula generosa del paradiso, vera “pfdv”. Nata tra la primavera e i mandorli della terra ad annunziar a tutti la bella stagion dei fiori, l'arrivo del nuovo mondo. 

Fiat Fiat!

   Sebbene un nulla, sei entrata ormai col tuo graziosissimo tocco e “invisibile” sacrificio, in punta di piedi a far parte di una storia eterna che non avrà mai fine. E tuttavia vi rimarrai per sempre, iscritta nel cuore della vera Chiesa; come in Cielo così in terra. Di quell'istituzione divina che da duemila anni fa prodigi inauditi e da vera Madre al mondo, a tutti, ai piccoli come noi. Sposa di Cristo, incorruttibile sino alla fine perché le tenebre mai potranno prevalere sui figli della luce, su quel piccolo resto che la mantiene pura e immacolata. 

  Tu, piccola. Tu, formidabile e speciosa creatura, dall'apparenza insignificante, fragile, di poco conto e valore. Ma nonostante ciò di grande esempio, fervente  e instancabile “annunciatrice” del Regno di Dio.

Del: «Terzo Fiat Santificante».


   Ammirevole come sempre nel trasmettere con coraggio a tanti pellegrini e uomini di Chiesa il Carisma sublime del Divin Volere.

      Da “sola”. Fino a notte fonda ti privavi del giorno, di tutto. Del tuo spazio, del tuo tempo, del tuo riposo per parlare di Luisa a tutti. Del vivere non più umano ma bensì divino, nell'adorabile Volontà di Gesù. Tutta la tua vita spesa generosamente per tal glorioso mandato ricevuto addirittura da Padre Pio. Quella luce interminabile di cui parlavamo di continuo ora ti avvolge come tessuto fra gli Angeli e i Santi, che, adoranti, stanno intorno al trono della SS. Trinità.

     Sì, è proprio il caso di dirlo. Il Cielo in una stanza, anzi: in una “Casa di Preghiera”. Insieme, uniti in quel Fiat Divino, abbiamo toccato più e più volte questo Cielo di Dio, con un dito. Sebbene fossimo sulla terra e ignorati da molti, perseguitati. Avrebbero dovuto proteggerti diletta mia e farsi tuo scudo anziché abbandonarti, ma ora è evidente come non mai che non erano dei “nostri” (v. Massoneria – cfr. 1 Gv 2, 18-21).

   Ogni qualvolta leggevamo questi scritti paradisiaci di mamma Luisa volavamo talmente in alto da rimanere scossati dall'estasi divina, reale. Altroché! Non sei mai stata colpita e affondata, colata a picco. La nostra barca invece, velocissima, faceva “luce” da tutte le parti.


Gandhi diceva: «Prima ti ignorano, poi ti combattono, poi vinci».


     Grazie anche al tuo sacrificio questo specialissimo Carisma per il quale hai donato tutta te stessa, la vita ormai è inarrestabile nel mondo, corre a tutte le latitudini. Contro ogni previsione e assalto infernale da parte del Nemico, Satana, il quale sa bene di aver le ore contate e di non poter fare niente contro i figli di Maria. Il “Dono” si sta propagando dappertutto, sempre più, sino agli estremi confini della terra (cfr. Atti 1,6-8).


    Onorato pertanto d'averti incontrato, in questa valle di lacrime, su quella Via che certamente riporta a Casa sani e salvi: santificati. Laddove il Sole non tramonta mai. Sì: “Al ciel, al ciel, al ciel andrò a vederla un dì ”.


« TOTUS TUUS EGO SUM ET OMNIA MEA TUA SUNT. 
[...] PRAEBE MIHI COR TUUM, MARIA. »

   «Infine dobbiamo sapere che saranno dei veri discepoli di Gesù Cristo, che camminano sulle orme della sua povertà, dell'umiltà, del disprezzo del mondo e della carità, insegnando la via stretta di Dio nella pura verità, seguendo il santo vangelo e non le massime del mondo, senza vivere in ansia né avere soggezione per nessuno, senza risparmiare, o farsi condizionare, o temere nessun mortale per potente che sia. 

   Avranno nella loro bocca la spada a due tagli della parola di Dio; sulle loro spalle porteranno lo stendardo della Croce, segnato dal sangue, il crocifisso nella mano destra e la corona del Rosario nella sinistra, sul loro cuore i santi nomi di Gesù e di Maria, e in tutta la loro condotta si ispireranno alla semplicità e alla mortificazione di Gesù Cristo. 


   Ecco i grandi uomini che verranno, ma che Maria farà sorgere per ordine dell'Altissimo, per estendere il suo impero su quello dei non credenti, dei pagani, dei musulmani. Ma quando e come avverrà questo? Dio solo lo sa, noi dobbiamo tacere, pregare, desiderare e attendere: ho sperato, ho sperato nel Signore ».


Trad. dal latino: « Io sono tutto tuo e tutto ciò che è mio è tuo. [...] Offrimi il tuo cuore, o Maria. »
Trattato della vera devozione a Maria, 1712. Di San Luigi Maria Grignion de Montfort.



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*XXXIV VOL. 10 FEBBRAIO 1937*

IL REGNO DEL VOLER DIVINO SARÀ IL REGNO DELLA REGINA DEL CIELO;

I SUOI DESIDERI ARDENTI E LE SUE PREGHIERE INCESSANTI;
ASSALTI D'AMORE CHE DÀ ALLA DIVINITÀ PER OTTENERLO. 
COME METTERÀ LA SUA VITA A DISPOSIZIONE DELLE CREATURE,
PER DARE LORO LA GRAZIA DI FARLE VIVERE DI VOLONTÀ DIVINA.

Mi sentivo tutta immersa nel Voler Divino, mi pareva che Cieli e terra sospirassero, pregassero che venga il suo regno sulla terra, affinché una sia la Volontà di tutti e vi regni come in Cielo così in terra. A questo si univa la Regina del Cielo, che coi suoi sospiri ardenti investiva tutto, muoveva, univa tutto a sé, Angeli, Santi e tutta la Creazione, per chiedere coi suoi stessi sospiri e con la stessa Volontà Divina che Lei possiede, che quel Fiat scenda nei cuori e vi formi la sua Vita. Ma mentre pensavo ciò il mio sempre amabile Gesù, facendosi vedere tutto amore, sospirava forte, il cuore gli batteva tanto, come se volesse scoppiare, mi ha detto: 


"Figlia del mio Volere, ascoltami, il mio amore sta per sommergermi, non posso più contenerlo, a qualunque costo, ancorché dovesse travolgere Cielo e terra, voglio che venga a regnare la mia Volontà sulla terra. A questo si unisce la mia Mamma Celeste, la quale senza mai cessare, mi dice, mi ripete: Figlio, fa’ presto, non più indugiare, usa i tuoi stratagemmi d'amore, fatelo da quel Dio Potente che siete, fa’ che il tuo Volere investa tutti e con la sua Potenza e Maestà, unito ad un amore a cui nessuno potrà resistere, prenda possesso di tutti e vi regni come in Cielo così in terra”. E questo me lo dice con tali sospiri ardenti, con palpiti infocati, coi suoi stratagemmi d'amore di Madre, che non posso resistere, fino a soggiungermi: 

  “Figlio mio, Figlio del mio Cuore, mi hai fatta Regina e Madre ed il mio popolo ed i miei figli dove sono? Se fossi capace d'infelicità sarei la Regina e la Madre più infelice, perché posseggo il mio regno e non ho il mio popolo che viva della stessa Volontà della sua Regina e se non ho i miei figli a cui posso affidare la grande eredità della loro Madre, dove troverò la gioia, la felicità della mia Maternità? Perciò fa’ che regni il Fiat Divino ed allora la Mamma tua sarà felice ed avrò il popolo ed i figli miei che vivranno insieme con me, con la stessa Volontà della Madre loro”. 


     Credi tu che a questo parlare della Madre mia che mi fa risuonare continuamente all'orecchio e che dolcemente investe il mio Cuore come frecce e ferite d'amore continuo, io possa restare indifferente? Non posso e neppure lo voglio. Molto più che Lei mai mi ha negato nulla, quindi mi manca la forza di negarmi a Lei, il mio Cuore Divino mi spinge a contentarla; tu unisciti a noi e sospira e prega che la mia Volontà sia conosciuta e venga a regnare sulla terra e per confermarti maggiormente ciò, voglio farti sentire la dolce Mamma mia." 


In questo mentre me la son sentita vicina, mentre nascondendomi sotto il suo manto azzurro e prendendomi nel suo grembo materno, con un amore che non so dire, mi ha detto: 

   "Figlia del mio Materno Cuore, il regno della Divina Volontà sarà regno mio, a me la Trinità Sacrosanta lo ha affidato, come mi affidò il Verbo Eterno quando scese dal Cielo in terra, così mi affidò il suo ed il mio regno, perciò i miei sospiri sono ardenti, le mie preghiere incessanti, non faccio altro che assalire la Trinità Santissima col mio amore, coi diritti di Regina e di Madre che mi diede, affinché ciò che mi affidò venga alla luce, formi la sua vita, affinché il mio regno trionfi sulla faccia della terra. Tu devi sapere che è tanto il mio desiderio che mi brucia, che mi sento come se non avessi gloria, mentre ne ho tanta che Cieli e terra sono riempiti, se non vedo formato il regno della Divina Volontà in mezzo ai figli miei, perché ognuno di questi figli che vivranno in esso, mi darà tanta gloria, da raddoppiarmi la gloria che posseggo, perciò vedendomi priva, mi sento come se non avessi gloria di Regina ed amore di Madre dai figli miei, perciò nel mio Cuore li chiamo sempre e vado ripetendo: 


   “Figli miei, figli miei, venite alla Mamma vostra, amatemi da Madre come io vi amo da figli, se non vivrete di quella stessa Volontà con cui io vissi, non potrete darmi l'amore di veri figli, né potrete conoscere dove giunge il mio amore per voi”. 


     Tu devi sapere che è tanto il mio amore e le mie ansie ardenti che voglio che questo regno esista sulla terra, che scendo dal Cielo, giro per le anime per vedere chi sta più disposta a vivere di Voler Divino, faccio la spia e, quando le vedo disposte, entro nei loro cuori e formo la mia vita in esse, come preparazione, onore e decoro di quel Fiat che prenderà possesso e formerà la sua vita in loro. 


     Perciò io sarò inseparabile da loro, metterò la mia Vita, il mio amore, le mie virtù, i miei dolori a loro disposizione, come muro di fortezza insormontabile, affinché possano trovare nella loro Madre ciò che ci vuole per vivere in questo regno sì santo. Ed allora sarà la mia festa completa, il mio amore si riposerà nei figli miei, la mia Maternità troverà chi mi ama da figlio e darò grazie sorprendenti e metterò tutto in festa, Cielo e terra, agirò da Regina largheggiando con grazie inaudite. Perciò, figlia mia, starai unita con la tua Mamma, affinché preghi e sospiri con me il regno della Divina Volontà."